Sicurezza
«Gli edifici vanno ripensati per chi ha disabilità motoria»
massa. Ci sono scuole che di tanto in tanto perdono pezzi dal soffitto e ci sono scuole in cui non tutti possono entrare. Sono due aspetti di un unico problema: il fatto che gli edifici scolastici della provincia sono datati. Alcuni hanno quasi 70 anni. E ristrutturarli imporrebbe di ripensarli nel profondo, cercando di progettarli in maniera veramente inclusiva. Una qualità, quella dell'inclusività, che oggi non tutti gli edifici hanno.
Basti pensare al liceo classico “Pellegrino Rossi”. «Sotto il profilo dell'accessibilità per le persone con disabilità motoria – spiega il dirigente scolastico Massimo Ceccanti – il liceo classico è la scuola che ha più problemi perché non è garantita la possibilità di accedere all'edificio. Sia per gli studenti che per tutte le persone con disabilità». Si scrive "accessibilità", ma per coloro che hanno una forma di disabilità si legge "vivibilità". Un ambiente fatto di scale e scalini per loro è un ambiente invivibile, ostile e difficilmente avvicinabile. Soprattutto difficilmente frequentabile. «È una richiesta che facciamo da tempo quella di trovare risorse per sistemare questa situazione, e oltre ai problemi legati alla ricerca di risorse economiche c'è anche quello della tipologia dell'edificio scolastico che necessita di interventi. Il nostro, essendo storico, è tutelato dalla Soprintendenza».
Va un po’ meglio la struttura del liceo “Pascoli”. «Più in generale – continua Ceccanti – le problematiche dei due edifici sono sullo stesso piano perché hanno bisogno di manutenzione continua. E l'amministrazione deve trovare il modo di garantirla». Non solo per gli studenti, spiega il preside, ma anche per il personale docente e amministrativo di ogni scuola. «Sono qua non solo per portare solidarietà: la sicurezza nelle scuole è una priorità per gli studenti, i docenti e le famiglie. Ed è una responsabilità del mio ruolo». — C.P.
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