Sicurezza
Danneggiò lo yacht per evitare le avances: assolta
La 35enne a Cannes aveva reagito al comportamento del comandante mandando in pezzi 40 calici di cristallo
CARRARA. Assolta, perché il fatto non costituisce reato. Assolta, anche in Cassazione dove è stata ribadita la sentenza di primo grado nei confronti della hostess 35enne originaria di Genova, ma all’epoca dei fatti (tre anni fa) residente a Marina di Carrara finita sotto accusa per danneggiamenti.
La vicenda risale all’estate di tre anni fa. È la storia di una donna che non ne ha voluto proprio sapere dei metodi spicci, e un po’ bruschi del comandante dello yacht in cui era imbarcata per lavoro. E così la bella hostess dalle parole è passata ai fatti, sfogando la sua rabbia su 40 calici di cristallo che ha mandato in frantumi, insieme a una macchina per il caffè espresso e un monitor della videosorveglianza. La donna era finita così sotto accusa per danneggiamenti. Protagonista della disavventura, avvenuta negli ormeggi extralusso della Costa Azzurra la ultratrentenne che si era imbarcata a Livorno su un panfilo con l'incarico di accogliere gli ospiti che sarebbero saliti a bordo durante la crociera nel Mediterraneo.
Un viaggio culminato in una grande festa a bordo della prestigiosa imbarcazione, ancorata nel porto di Cannes, che si è svolta nell’estate del 2017. Qualcosa però in quella bella festa non è andata per il verso giusto. La hostess avrebbe avuto degli screzi con il comandante del panfilo, francese di origine algerina. Dalle parole si era passati ai fatti e la ragazza, infastidita dal comandante che, a suo dire, la trattava in malo modo ha dato in escandescenze. La giovane adesso era stata accusata dalla Procura francese di Cannes di avere infranto 40 calici di cristallo purissimo che si trovavano nel bar dello yacht, aver distrutto una macchina per il caffè espresso e il monitor di un video di sorveglianza. Per l'aver causato tutti questi danni la donna, difesa dal penalista, avvocato Enrico Di Martino, doveva rispondere dell'articolo 533 del codice di procedura penale francese per i danni cagionati allo yacht. La hostess, dopo lo sbarco tre anni fa, era stata trattenuta per ben 11 ore presso il Commissariato di Polizia di Cannes, prima di essere rilasciata in seguito all'intervento dell' avvocato Di Martino, che la hostess aveva immediatamente contattato non appena accaduti i fatti, il quale si è presentato presso la Procura della Repubblica di Cannes ed ha conseguito l'immediato rilascio della ragazza. Adesso è arrivata la pronuncia della Cassazione. —
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