Il Tirreno

l’incontro in municipio 

Commercio in affanno, aiuti dal Comune Negozianti divisi sulla zona pedonale

Camilla Palagi
Commercio in affanno, aiuti dal Comune Negozianti divisi sulla zona pedonale

L’amministrazione annuncia un piano da 130mila euro per agevolare nuove aperture e dare “sgravi” a quelle già esistenti  

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MASSA. Un aiuto “speciale” per sostenere il commercio: l’amministrazione annuncia che preleverà dalla fiscalità generale del Comune 130 mila euro da destinare a una pacchetto di agevolazioni per quei commercianti che da sempre hanno un negozio in centro, e a contributi per le nuove aperture per gli imprenditori che con coraggio decidono di aprire in proprio un locale. Le risorse sono state annunciate dall'assessore al bilancio Pierlio Baratta in occasione della presentazione del piano del commercio, che in questa fase vede l'amministrazione impegnata nell'acquisizione di informazioni legate al commercio. Un percorso partecipativo il cui obiettivo è di fornire un primo quadro conoscitivo dello stato delle cose: in quali strade del centro si trovano più fondi sfitti? Quali strade potrebbero essere migliorate sul piano della diversificazione dell'offerta commerciale? Quali potrebbero essere oggetto di opere di riqualificazione?

In sala consiliare, lunedì sera, si è tenuta la presentazione delle slide realizzate dall'assessore alle attività produttive, Paolo Balloni per dare modo ai cittadini di inquadrare le aree del centro che mantengono il più alto numero di fondi sfitti: a sorpresa l'area Piazza Mercurio – Porta Martana mantiene il primato di locali chiusi, nonostante la vicinanza con i diversi parcheggi a pagamento e non. Un dato che aiuta a sfatare il mito della correlazione parcheggi-incassi. Anche se le polemiche a riguardo non sono mancate: «La città è povera, non ci sono più soldi. Una mia cliente - ha preso parola Daniela Bertilorenzi della Carezze low cost – ha preso una multa che costava il doppio della messa in piega. E ovviamente non è più venuta. La ztl è un problema anche perché dimostra che i residenti in centro possono fare tutto, noi commercianti no. Chiedo per esempio la possibilità di aprire il centro alla circolazione delle auto almeno due o tre ore al giorno». Di tutt'altro avviso è Mimma Evangelisti della boutique Evangelisti di via Eugenio Chiesa. «Serve una ztl più severa», ha detto.

Oggi in città la Ztl appare “ibrida”: possono circolare le auto, ma solo quelle dei residenti. Meno fondi sfitti si trovano in via Ghirlanda, via Dante, via Carioli, via Cavour nella parte alta e via Bastione. L'amministrazione sta valutando se attuare interventi legati alla viabilità creando per esempio nuove postazioni per le auto, anche se ad oggi si può dire che i negozi distano massimo 300 metri da ogni parcheggio che si trova nel perimetro del centro città. Il Comune conta un 25% di locali sfitti e per questo l'amministrazione, come successo a Carrara, intende rilanciare il settore con delle risorse economiche di circa 130 mila euro: i fondi verranno finanziati dalla fiscalità generale e saranno destinati agli imprenditori che intendono aprire un negozio e a quelli già presenti sul territorio.

Ma la platea dell’incontro sul Piano del commercio in sala consiliare, era composta da molti negozianti di vecchia data. Quelli che, microfono alla mano, hanno tenuto a ricordare che non ci sono più le "vasche" di una volta, quelle passeggiate che il sabato pomeriggio vedevano centinaia di persone fare avanti e indietro dalla vecchia Standa fino al Duomo. E con quei "giri" sono sparite anche le lire, i cinema in centro e molto altro. Insomma, tanto è cambiato negli ultimi vent'anni, c'è qualche speranza di tornare a quello stato delle cose, si sono chiesti i presenti? «Non c'è l'industria, non ci sono le panchine. Tutto è venuto a mancare – ha preso parola Natale Brizzi, benzinaio – l'unica maniera di far ripartire il territorio è quello di investire in arredi urbani. Due anni fa ho chiesto l'intervento per la pulizia del giardino che si trova via Ghirlanda, ma sto ancora aspettando». —

Camilla Palagi

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