Sicurezza
«Adesso ci dicano subito dove dovremo trasferirci»
massa. I lavoratori dell’istituto alberghiero “Minuto” di Marina di Massa (in tutto 200) proclamano lo stato di agitazione. E annunciano la loro partecipazione al corteo studentesco previsto per venerdì mattina (ne parliamo nel box a fianco). Mentre domenica, nella scuola di via del Casone, si terrà un open day straordinario “per mostrare con orgoglio ciò che siamo capaci di fare con la nostra professionalità e le competenze dei nostri alunni”.
La mobilitazione di professori e personale scolastico chiede in sostanza due cose. La prima: “L’avvio immediato del tavolo tecnico di confronto, coordinato dalla prefettura, per individuare i locali in cui dovrà trasferirsi il “Minuto” durante i lavori di ristrutturazione generale della sede centrale, nonché le tempistiche di questa organizzazione”. La seconda: “L’attuazione immediata, se necessario con altri fondi di somma urgenza, anche con l’aiuto della Regione, di alcuni altri interventi di emergenza, necessari per raggiungere un livello minimo dignitoso degli spazi didattici vitali per la scuola”.
Nel documento approvato dopo l’assemblea del personale, si ripercorrono le recenti peripezie vissute dall’alberghiero: “Nei primi giorni di agosto sono stati dichiarati inagibili, per problemi ai soffitti, numerosi spazi della nostra scuola (circa 100 mq): molte aule, alcuni laboratori, la palestra, la sala convegni, la sala insegnanti, la segreteria, alcuni spogliatoi, i corridoi di collegamento. I lavori di ripristino sono stati lentissimi: da agosto, i primi lavori sono iniziati il 25 settembre e sono durati 4 giorni. Poi nulla fino a gennaio 2020, e ad oggi non sono ancora terminati con 2/3 operai a lavoro al giorno”.
E così la scuola si è organizzata per garantire la continuità didattica e la qualità dell’offerta formativa. Ancora il documento: “All’inizio la scuola si è trasferita a Massa nella succursale del Toniolo facendo lezione il pomeriggio, ad ottobre siamo tornati nella sede centrale, e abbiamo fatto i doppi turni (dalle 8 alle 13 e dalle 13,30 alle 18,30). Ma le difficoltà organizzative sono tantissime: l’orario cambia tutte le settimane, le classi ruotano nelle aule anche diverse volte nella stessa giornata, gli uffici della segreteria sono concentrati in un’unica stanza, c’è stata una impossibilità oggettiva ad effettuare i ricevimenti con i genitori, le riunioni collegiali sono possibili solo chiedendo in prestito spazi ad altre scuole, gli archivi di segreteria sono accessibili solo con il caschetto antinfortunistico, molti dei ragazzi diversamente abili (in totale 65) fanno lezione tutti i giorni nei corridoi”.
Proseguono i lavoratori del “Minuto”: “L’istituto si è attivato individuando i laboratori mancanti in una struttura turistica adiacente alla scuola, riuscendo con uno sforzo enorme, anche economico, a non far perdere agli studenti le ore di lezione pratica. Purtroppo alcuni spazi, come laboratorio informatico, palestra e un laboratorio di accoglienza turistica non sono disponibili. Abbiamo organizzato ugualmente diversi eventi esterni alla scuola e alcuni interni. Stiamo iniziando l’organizzazione degli stage in Italia e all’estero e pensiamo di confermare il consueto appuntamento con il Ristorante Didattico aperto al pubblico nel mese di aprile”.
Nonostante i grossi disagi, insomma, le attività sono andate avanti, “tutto il personale ha affrontato i disagi con molta responsabilità e collaborazione, in modo particolare gli studenti. Siamo orgogliosi della nostra scuola, della sua storia, e non accettiamo che sia sminuita”. Però, concludono, “vogliamo dire a tutti che non si tratta così una scuola, siamo la più grande della provincia con oltre 900 alunni, punto di riferimento per la formazione degli operatori del settore turistico, ma fino a quando non sarà considerata una risorsa del territorio, avrà sempre un’esistenza difficile”. —
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