Il Tirreno

l’operazione “samba 2020” 

Trecento chili di coca nascosti nel granito In quattro arrestati dalla guardia di finanza

L.R.D.

Blitz al porto della Spezia, la droga portata in un deposito in via Dorsale. Sul mercato avrebbe fruttato 100 milioni di euro

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massa. Se fosse finita sul mercato la cocaina arrivata dal Brasile avrebbe fruttato almeno 100 milioni di euro. Quanto sborsato dalla Juventus per il cartellino di Cristiano Ronaldo, per intenderci. E invece la guardia di finanza di La Spezia ha intercettato il carico arrivato dal paese carioca, passato dal porto ligure e posteggiato in attesa in un deposito sulla via Dorsale a Massa. Oltre trecento chili di bianca che in quattro sono andati a recuperare, trovando però le fiamme gialle ad aspettarli. E invece che con la coca sono andati via con le manette ai polsi.

L’operazione di servizio nasce dalla decisione della guardia di finanza di La Spezia - dopo aver svolto un’accurata analisi di rischio nei confronti delle merci spedite da Paesi sensibili - di sottoporre ad approfondito controllo un contenitore che trasportava casse di legno racchiudenti lastre di granito, proveniente dal Brasile.

Quei pallet da La Spezia dovevano soltanto transitare, evidentemente al destinazione finale non era la città ligure. E così in effetti è stato. Appena arrivati al porto sono stati caricati su un camion e sono ripartiti.

Non prima però di essere passati dal vaglio investigativo dei finanzieri liguri che qualcosa evidentemente avevano subodorato. Per fugare ogni dubbio hanno seguito la pista e sono andati a controllare il carico. E hanno fatto “bingo”.

Rilevate alcune anomalie nel carico, finanzieri e doganieri hanno trovato in alcuni pallet, molto ben occultati, trecento panetti, per un totale di oltre 333 chili di cocaina per un valore di circa 100 milioni di euro. Ma l’operazione non si è fermata lì. C’era infatti da capire chi li avesse piazzati sul carico e chi li avrebbe recuperati per poi distribuirlo sui mercati di destinazione.

La droga però l’hanno lasciata lì. Aspettando che chi di dovere andasse a recuperarla.

Al fine di individuare i responsabili dell’illecito traffico, il carico è stato richiuso e monitorato dai finanzieri, che sono rimasti attaccati ai pallet senza farsi notare.

Così, battendo la pista, si è scoperto che i pallet che trasportavano il granito erano diretti in un magazzino di Massa, dove sono state sorprese quattro persone che erano intervenute per prendere il carico: si tratta di un croato, un albanese, una brasiliana e un italiano, originario di Reggio Calabria.

In totale il carico arrivato in Italia dal Brasile comprendeva 12 pallet: otto erano puliti, niente droga nascosta; in altri quattro invece i finanzieri hanno trovato la cocaina nascosta.

Il carico completo è passato dalla Liguria alla Toscana su ruote e si fermano a Carrara. Poi una parte finisce in un deposito in via Dorsale a Massa, dove i finanzieri beccheranno i quattro che dovranno recuperarla.

Il carico si è mosso per il deposito di spedizioni in provincia prima dei giorni dell’Epifania.Il proprietario del capannone è risultato del tutto estraneo ai fatti. —

L.R.D.

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