Gioco
Pioggia di soldi per l'istituto alberghiero di Massa: arrivano 10,6 milioni
L’annuncio dell’assessore regionale Cristina Grieco, forse cantieri aperti a fine 2020. Verrà pubblicata una gara d'appalto europea
Massa. L’affaccio sul mare, senza quelle impalcature, senza quei ponteggi che nascondono la bellezza di un’architettura. Per l’istituto alberghiero di Marina di Massa una luce in fondo a un tunnel che dura da anni: 10 milioni e 600.000 euro di finanziamento sbloccati dal Governo, girati dalla Regione e che nelle casse della Provincia di Massa-Carrara arriveranno entro una decina di giorni. Ma l’oro ancora non luccica come dovrebbe: non sono infatti definiti con precisione i tempi per l’avvio della generale ristrutturazione di un edificio scolastico che cade a pezzi, malandato nella sua struttura e nei suoi spazi (la cucina, i laboratori, 10 aule inagibili, la palestra chiusa). Visto l’importo ingente del contributo che supera i 5 milioni, l’ente provinciale dovrà per legge pubblicare una gara d’appalto di carattere europeo, e servono pure diversi pareri vincolanti, per esempio quelli della Soprintendenza (il bene è monumentale) e del Genio Civile.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.38327627:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38327627:1652773767/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Insomma, di burocrazia ce n’è eccome, la sfida è accorciare al massimo i tempi. Qualche incertezza resiste, dunque, certo in misura minore che in passato, ed è per questo che il presidente provinciale Gianni Lorenzetti e l’assessore regionale Cristina Grieco, ieri in sopralluogo prima al liceo “Pascoli” di viale Stazione e poi al “Minuto” di via del Casone, parlano di «giornata storica». Anche perché i soldi da Roma non sono destinati soltanto all’istituto di Marina di Massa: in favore della Provincia, partiranno bonifici per un totale di 25 milioni di euro (ne parliamo nell’articolo sotto). Ha detto Grieco, che tra l’altro è una dirigente scolastica: «Fa male vedere luoghi come l’alberghiero, che è una scuola d’eccellenza, messi in queste condizioni. Ma siamo al termine di una situazione di precarietà: i quasi 11 milioni restituiranno ambienti adeguati al prestigio dell’istituto, restituiranno una scuola nuova. Nel frattempo, nella fase transitoria, cercheremo di limitare al minimo i disagi per studenti e insegnanti».
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.38327650:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38327650:1652773767/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Fase transitoria che è in corso, da tempo. «Stiamo effettuando i collaudi ai solai, e tra sabato e domenica realizzeremo i lavori nelle cucine e nei laboratori (costo 130.000 euro, ndr)», ha aggiunto il direttore dei lavori, Giuseppe Giusti. Sulla mega opera futura che dovrebbe eliminare tutti i problemi del “Minuto”, pesa poi un’altra incognita: quella di dove sistemare gli studenti quando saranno partiti gli interventi, «cantieri aperti a fine 2020, è il nostro auspicio», ha sottolineato Lorenzetti. Che sul punto chiama in causa il Comune di Massa per avere a disposizione le palazzine del “Barsanti” occupate dal mercato del lavoro e pure alcuni spazi all’interno della sede della società Master in via Simon Musico. La notizia della pioggia di milioni, Lorenzetti e Grieco la comunicano a professori e studenti nella reception dell’alberghiero. «L’arrivo dei 10,6 milioni ci dà una prospettiva più serena, ora c’è da affrontare la sfida di cosa ne sarà della scuola durante i cantieri, di come mantenere la qualità dell’offerta formativa», ha chiuso la preside reggente Sonia Casaburo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
