Attenzione
Castello Malaspina chiuso, Lorenzetti: mossa avventata
Provincia critica sulla decisione del Comune, mentre si profila un accordo con l’Istituto Castelli per affidamento temporaneo. Corrado Lattanzi: pronti a partecipare al bando
massa. Il Castello Malaspina resterà chiuso almeno fino alla fine di gennaio, ma all'orizzonte c'è un accordo tra Il Comune di Massa e l'Istituto Valorizzazione Castelli per la sua gestione. Si tratta di un affidamento temporaneo di cui hanno discusso il presidente dell'Ivc e il sindaco di Massa giovedì a palazzo civico. A legare i due enti non ci sarà più come in passato, almeno fino al 31 dicembre scorso, una vera e propria convenzione, ma l'affidamento temporaneo permetterà comunque al Comune di garantire l'apertura del castello dal mese di febbraio a quello di marzo, periodo in cui lo stesso intende pubblicare un bando per la gestione dello spazio. . Nel merito in questi giorni di confusione è intervenuto anche il presidente della provincia Gianni Lorenzetti che si è mostrato esterrefatto della brusca interruzione del servizio curato dall'Ivc: «Assurdo chiudere un castello quando c'è un ente pubblico che lo ha gestito bene per tutto questi anni – afferma Gianni Lorenzetti – Credo sia una mossa avventata da attuare prima di avere un'alternativa». Avventata o no la scelta di chiudere il Castello da parte del sindaco Francesco Persiani era ormai obbligata considerato che la convenzione in essere tra Ivc e Comune era scaduta. E l'alternativa che ha in mente la giunta è quella di entrare in possesso della costruzione medioevale, anche se si tratta di un progetto che potrebbe richiedere del tempo. Per il momento ciò che noto è che da marzo dovrebbe essere emesso un bando per la gestione del Castello, un bando ad evidenza pubblica che potrebbe unirsi a quello per la gestione del Museo Guadagnucci, al parco della Rinchiostra. Il presidente dell'Istituto Valorizzazione Castelli, Corrado Lattanzi, non esclude l'ipotesi di partecipare al bando proprio con l'ente che è chiamato a rappresentare. A quel punto ci sarà da tenere di conto di alcuni servizi, non solo legati all'apertura, ma anche alla conservazione di beni custoditi proprio dall'ente. Che al momento non è chiaro in che modo saranno tutelati con l'affidamento temporaneo visto che l'amministrazione ha richiesto all'Ivc di coprire solo alcuni servizi essenziali come la biglietteria e le pulizie. «Non mi esenterò dal provare ad offrirgli di più rispetto ai servizi essenziali che il Comune ha richiesto per questi mesi di transizione - ha commentato Corrado Lattanzi - La rottura non fa piacere a nessuno ma a volte ricominciare da zero può essere la scelta migliore». Potrebbe oppure no, chi lo sa.
Per altri 20 giorni comunque il Malaspina resterà chiuso per permettere agli uffici comunali di redigere il piano per l'affidamento temporaneo. E dall'ente una rassicurazione: «Per questi mesi la continuità del lavoro dipendente è così garantita». —
Camilla Palagi
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