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vita dura per i negozianti 

«Tassa per il suolo pubblico raddoppiata» Confcommercio: già chiesto il ribasso

Camilla Palagi
«Tassa per il suolo pubblico raddoppiata» Confcommercio: già chiesto il ribasso

Dal 2018 il tributo è schizzato. Pieretti: proposta la riduzione. E anche la rimodulazione della Tari in base ai rifiuti prodotti

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Tosap: novità in arrivo. Il presidente provinciale di Confcommericio Giuseppe Pieretti ha incontrato gli amministratori del Comune di Massa e per i mesi a venire si prevedono delle modifiche alla tassa per l'occupazione del suolo pubblico, comunemente nota con l'acronimo Tosap, la tassa che ogni soggetto che occupa un'area che appartiene al territorio di un ente locale deve versare ogni anno. Una tassa che da qualche mese crea dei malumori tra gli esercenti locali che si sono visti raddoppiare la tariffa a seguito delle modifiche attuate dalla giunta Persiani. Proprio in merito alla tassa per l'occupazione del suolo pubblico, e a quella dei rifiuti, in vista potrebbero esserci delle novità a Massa. «Ho avuto degli incontri con gli amministratori e da parte loro c'è la volontà di apportare delle modifiche a ribasso – spiega Pieretti - per quanto riguarda della tassa per l'occupazione del suolo pubblico». Una notizia che potrebbe interessare quei commercianti ai quali in queste settimane sono state recapitate le notifiche di richiesta di pagamento della Tosap. E le reazioni non sono mancate. Tanto che alcuni di loro annunciano battaglia. Come Alessandra Giusti del negozio Giusti Fotografia di largo Matteotti che lo dice senza mezza termini: «Avevo proposto agli altri negozianti di boicottare il pagamento di questa tassa perché è inaccettabile che in un momento in cui tutti vivono delle difficoltà vengano aumentati dei costi». Nel suo caso per i cinque metri occupati dalla tenda parasole del negozio di cui è titolare paga 164 euro l'anno. «Più del doppio di ciò che ho pagato fino al 2018», afferma bollette alla mano mentre commenta la chiusura della bottega di frutta e verdura che si trova al fianco del suo negozio.

Aprire bottega sembra ormai una vera e propria “impresa” a Massa. O forse lo è sempre stato. Certo è che l'immagine della città di un tempo animata da botteghe e piccoli negozi sembra destinata a scolorire. Qualcosa in quel mondo fatto di acquisti e di vendite è irrimediabilmente cambiato. E il cambiamento è visibile anche dai comportamenti dei consumatori, sempre più propensi agli acquisti online che offrono prezzi spesso vantaggiosi rispetto a quelli presenti nei negozi, con la tendenza ad appoggiarsi ai centri commerciali per le grandi spese, centri in cui si può trovare di tutto e di più. Insomma il risparmio è un concetto centrale per i cittadini quando si tratta di aprire il portafogli e di risparmio vorrebbero parlare anche gli esercenti del centro, per esempio sul fronte della spazzatura. «Io ho un negozio di fotografia – continua Giusti – produco pochissimi rifiuti. Eppure pago la tassa per la raccolta dei rifiuti in base alla grandezza del mio negozio. Mi sembra un calcolo lontano da ciò che effettivamente produco». I malumori sembrano essere arrivati anche alle orecchie degli assessori: «Durante l'incontro con gli assessori – spiega Pieretti – abbiamo discusso della modifica alla Tosap che dovrebbe essere prevista per gli esercenti di locali, bar e spazi dedicati alla ristorazione. Ma queste modifiche verranno attuate una volta che il consiglio avrà discusso e approvato il regolamento dei dehor e saranno calibrate in base al tipo di zona in cui sorge l'esercizio commerciale e in base alla sua tipologia». Per i negozi che non offrono servizi di ristorazione potrebbero comunque esserci delle novità sul fronte della Tari: «Abbiamo proposto come Confcommercio anche di ridiscutere le tariffe legate alla Tari che verranno calcolate in base alla quantità di rifiuti prodotti. Sarà possibile attraverso un protocollo per la raccolta differenziata. Un documento che impegna gli esercenti ad attuare una raccolta differenziata in house. Sulla base di quanto prodotto, verrà loro attribuito un codice di sconto. È un progetto che verrà sviluppato nei prossimi mesi». —

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