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Meno burocrazia sulle adozioni: le richieste partite da Pontremoli

Riccardo Sordi
Meno burocrazia sulle adozioni: le richieste partite da Pontremoli

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pontremoli. «Sostegno alla famiglia che non vuol dire assistenza; no, vuol dire puntare, valorizzare la famiglia. Perché uno Stato, una società che investe sulla famiglia, è una società che si impegna per dar vita al proprio futuro e a migliorare la vita di tutti». Questo uno dei passaggi cruciali dell’intervento del ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, durante l’incontro (dal significativo titolo “Il ruolo della famiglia nella società del terzo millennio: proposte possibili”) che si è tenuto ieri pomeriggio a Pontremoli, all’interno di un Teatro Cabrini pieno ben oltre alla capienza dei posti a sedere disponibili (e infatti la sindaca, Lucia Baracchini, durante il suo saluto, si è detta «contenta della massiccia partecipazione ma dispiaciuta che in tanti siano costretti a seguire l’incontro in piedi»). E sono davvero state tante le suggestioni che sono state portate, sul mondo famiglia ma non solo, al ministro prima del suo intervento conclusivo, coordinate dalla prima cittadina di Pontremoli e dall’onorevole Cosimo Ferri. A partire dal delegato per le politiche familiari del comune di Pontremoli, Paolo Parodi, che ha ricordato i vari impegni dell’ente a sostegno delle famiglie ma che ha chiesto anche allo Stato un maggiore impegno e sostegno per i Comuni per attuare queste politiche. Davvero toccante il momento in cui alcune ragazze malate di anoressia (ricoverate al centro Cabrini che ospitava il convegno) hanno ricordato il loro faticoso percorso di guarigione, o il racconto di genitori e del loro difficile cammino per arrivare ad una adozione a distanza chiedendo uno snellimento delle pratiche burocratiche e un maggiore sostegno economico da parte dello Stato. La Ministra ha quindi sottolineato l’impegno del Governo per portare avanti più azioni che vadano incontro al concetto di sostegno alla famiglia che si poggia sui cardini delle comprensione della centralità della famiglia nella società e sull’educazione. Tante le autorità civili, militari e religiose in sala che hanno ringraziato il ministro per la sua presenza e disponibilità ad accogliere le varie istanze espresse durante il convegno. —

Riccardo Sordi

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