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Lago di Porta “salvato”: tornano falchi e aironi grazie anche alla vigilanza

Lago di Porta “salvato”: tornano falchi e aironi grazie anche alla vigilanza

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MASSA. Continua la vigilanza sul Lago di Porta, da anni oggetto di riqualificazione dopo anni di degrado. Grazie alla realizzazione di canali e l’allargamento dei chiari, l’acqua che per decenni era ad ossigeno zero per la scarsa circolazione e gli inquinanti si è ripopolato a nuova vita. Falchi di palude, falchi pescatori, poiane , gheppi, barbagianni , allocchi e civette ma anche il Tarabuso, aironi e piccoli esemplari di avifauna caratteristici dei pregiati canneti di cui il Lago di Porta ne è ancora ricco, unico luogo di tutto il nostro territorio.

«Una biodiversità unica – commenta Gianluca Giannelli del Wwf – salvata dalle speculazioni grazie anche alla protezione più importante arrivata dalla Ue che ha inserito il Porta nelle aree del Progetto “ Natura 2000 , inserimento che ha ripagato lo sforzo dei volontari di Legambiente e Wwf che da 30 anni vigilano il sito. Le minacce attuali sono la presenza di varie discariche abusive che la circondano tra cui la più pericolosa quella che lambisce il Canal-Ginese». —

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