Il Tirreno

AMBIENTE

Assiolo salvato dal Wwf: 17mila gli animali curati al centro dei Ronchi

Gianluca Giannelli con il piccolo Assiolo
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Gianluca Giannelli con il piccolo Assiolo

Il piccolo rapace era sotto choc per i botti di fine anno. Giannelli: dal 1993 difendiamo la biodiversità del territorio 

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Massa. Inizia con il salvataggio di un piccolo assiolo stressato dai botti di fine anno, il 2020 al Centro recupero animali selvatici Wwf dei Ronchi. Dopo alcuni giorni in osservazione il rapace, sano e salvo, è stato liberato.. L’assistenza all’assiolo spaventato è per ora l’ultimo dei circa 17.000 animali selvatici soccorsi, dal lontano 1993 anno in cui le Guardie giurate del Wwf avviarono il centro dei Ronchi, un impegno che è cresciuto negli anni e che è valso il riconoscimento da parte del ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Ispra. Dopo la riconferma quale Centro di recupero avifauna selvatica ormai in dirittura del trentennale di attività è giunta da poco l’autorizzazione, dopo circa 20 anni di attività collegati ad altri centri Wwf, alla gestione di un proprio centro di recupero Tartarughe marine di Primo soccorso, con l’autorizzazione alla ricerca scientifica, marcature, cura e successiva liberazione presso il Centro di Marina di Massa a Ronchi e la base nautica con imbarcazioni e strutture di pronto intervento presso l’Oasi Wwf “ dune di forte dei Marmi “. Collaborazione portata avanti in stretto contatto con le Capitanerie di Porto-Guardia Costiera di Viareggio e Marina di Carrara. Attività che è collegata alla collaborazione nella protezione dei siti di nidificazione sulla costa Toscana di cui il 1° in assoluto scoperto dai volontari del centro di Ronchi nel 2013.

«Tartarughe terrestri e piccoli esemplari di fauna esotica – spiega il vicepresidente del Wwf Alta Toscana Gianluca Giannelli sono un’altra attività che ci vede impegnati. Per quanto riguarda le tartarughe esotiche, in sintonia con le nuove direttive comunitarie, la Regione Toscana ha individuato il nostro Centro come il primo autorizzato al ricevimento e la detenzione delle specie invasive che molti problemi creano alla biodiversità Europea. Insomma un grazie a tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutato, il Comune di Massa per l’affidamento del Parco, l’Asmiu per la gestione dei rifiuti, il Corpo Vigili Giurati di Massa per la vigilanza e la sicurezza del nostro lavoro e altri Enti, Società e Privati il cui supporto è di fondamentale importanza per un’eccellenza del territorio di cui tutti ne devono essere fieri». —
 

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