Gioco
«Alla mensa dei poveri ci sono i carrarini». La volontaria racconta, Bonetti si commuove
Le parole di Imma Annunziata (“chi prima ci faceva beneficenza, ora ci chiede aiuto”) accendono il convegno di Marina
Si parla di famiglia, di nuove povertà e di equità sociale per tutti, uomini, donne, omosessuali, disabili e bambini, durante il convegno organizzato dalla consulta sulla disabilità della Provincia di Massa Carrara, nell’auditorium della santissima Annunziata di Marina di Carrara.
Un sabato mattina che ha visto protagonista la ministra alle Pari opportunità e alla Famiglia Elena Bonetti, ospite del deputato di Italia Viva Cosimo Maria Ferri, un tour che nel pomeriggio ha toccato anche Pontremoli (leggi articolo sotto). Tra i tanti interventi, di istituzioni, associazioni e rappresentanti della scuola, uno in particolare ha commosso la ministra Bonetti: quello di Imma Annunziata, responsabile del servizio di accoglienza della mensa della chiesa. Una mensa per le famiglie povere della città, fortemente voluta da don Cesare Benedetti, per soccorrere la comunità di Marina di Carrara: «Le parlo con il cuore in mano - inizia la signora Imma - perché da quando faccio la volontaria per don Cesare ho visto cambiare gli ospiti della mensa, ho visto arrivare padri che un tempo facevano loro stessi beneficenza, ho visto famiglie intere, tutte di Carrara, sedersi alla tavola per un pasto caldo. All’inizio erano solo extracomunitari. Da qualche anno sono tutti italiani e locali. La povertà è cambiata: molti sono padri divorziati, che per poter pagare gli alimenti cercano di risparmiare su un pasto. Poi alcuni dormono per strada. Sarebbe giusto che di questi problemi i governi ne venissero a conoscenza, perché esperienze come quella di don Cesare non possono essere la soluzione. La politica è lontana e poco lungimirante».
La ministra ha anche ricevuto le biografie di Nicola Codega, su una sedia a rotelle a seguito di un incidente stradale, ideatore della “Carrozzabile”: «Ho sempre pensato che fosse necessario rimanere in piedi con la testa, più che con i piedi- ha detto consegnandole i libri- E spero voglia partecipare alla prossima Carrozzabile: facciamo sedere i normodotati sulle carrozzine e li facciamo girare per il centro storico di Carrara. Così si accorgono di quante barriere è fatta la nostra vita».
Nei saluti del presidente della Provincia Gianni Lorenzetti sono stati espressi i timori per una società che non tutela più studio ed educazione: «A Massa Carrara- ha ricordato Lorenzetti alla ministra Bonetti- in tredici anni abbiamo avuto mille bambini in meno nelle nostre scuole. Perché si fanno meno figli, sicuramente, e anche perché la scuola non è più una priorità». Stimolata su più fronti la ministra ha ammesso la centralità delle famiglie italiane nella sopravvivenza della società, declinata in tutti i suoi campi, lavoro, coppia, politica, genitorialità: «Se il Paese non è andato in tilt dopo la crisi del 2008 è perché si basava su famiglie forti, che hanno fatto da ammortizzatore. Ma oggi non siamo più in questa situazione. Un domani, una nuova crisi economica non ci vedrà così pronti. Dobbiamo dotarci di strumenti di sostegno. Per questo abbiamo pensato alla detrazione delle spese educative, rifinanziato il congedo obbligatorio per i papà, fatto in modo che l’assegno di natalità andasse a tutte le famiglie». La ministra Bonetti ha tracciato un quadro desolante di un’Italia indietro con i tempi, non al passo con l’Europa: «L’Unione europea - conclude - ci dice che siamo sotto la media nel diritto agli asili nido, ed è vero; in certe città del sud riusciamo a raggiungere una copertura del 7- 10%. Questo non è più accettabile, perché in quei territori si stanno creando sacche di differenza sociale e di povertà educativa che sarà anche un presupposto alla povertà materiale».
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