Sicurezza
Tracce di topi, chiusa scuola a Montignoso
Il leghista Cella critica la scelta di Lorenzetti di lasciare aperte le elementari di Cervaiolo e chiudere solo la scuola d’infanzia
MONTIGNOSO. È di giovedì 9 GENNAIO l'ordinanza del sindaco Gianni Lorenzetti che chiude le scuole dell'infanzia di Cinquale e Cervaiolo a seguito della necessità di effettuare interventi di derattizzazione e controllo. Sulla modalità e tempistica di tale chiusura interviene il consigliere Lega Montignoso Andrea Cella: «A Montignoso abbiamo un primato: il primo Sindaco che chiude un plesso scolastico ma solo a metà. Il plesso di Cervaiolo ospita nello stesso stabile sia scuola dell'infanzia che elementari. Il sindaco ha però ordinato la chiusura della sola materna, infatti stamani (ieri per chi legge, ndr) i bimbi delle elementari erano tenuti a frequentare le aule: mi chiedo se i topi siano intelligenti e non disturbino i bimbi delle elementari o se si sia ritenuto che uno scalino possa fermarli».
Cella insiste: «Inoltre la derattizzazione sta avvenendo da una parte dello stabile mentre dall'altra gli alunni sono in aula. A precauzione completa dell'incolumità dei bimbi sarebbe stato meglio chiudere tutto lo stabile, se il problema era così grande da addirittura dover intervenire d'urgenza. Inoltre, anche se il sopralluogo è stato fatto il giorno 8 gennaio, l'ordinanza è arrivata nel pomeriggio del 9 costringendo ai salti mortali il personale scolastico che ha dovuto avvertire i genitori lo stesso pomeriggio per la mattina dopo. Si è creato quindi anche un po’ di allarmismo e stamani ho saputo da alcuni genitori che non hanno mandato a scuola nemmeno i bimbi delle elementari».
Cella, nemmeno troppo tra le righe, fa baluginare un presunto doppiopesismo di Lorenzetti. «Mi chiedo quindi come possa un sindaco atteggiarsi a espertone quando fa il presidente della provincia e scagliarsi contro la scarsità di fondi a disposizione per effettuare i lavori necessari alle scuole superiori, non essendo però in grado, da sindaco di Montignoso, nemmeno di emanare repentinamente un'ordinanza semplice in modo corretto».
E lo richiama alle responsabilità politiche del partito cui appartiene. «Rimanendo in tema scuole oltretutto, ricordo a Lorenzetti che è stato il suo partito, il Pd, a tentare di uccidere le province con la riforma Del Rio. I governi Renzi, Gentiloni e Conte bis sembra abbiano ascoltato poco le lamente del presidente della provincia di Massa Carrara, per cui o il suo peso politico è inesistente o è stato volutamente ignorato il problema fino al recente crollo dei solai».
Lorenzetti replica motivando la decisione: «Come fa a giudicare se le scuole si chiudono in base alle problematiche che si sono riscontrate o meno? In alcuni luoghi si è trovato qualcosa, ma le valutazioni sulla salubrità spettano a un sindaco sulla base delle informazioni che si hanno. E che Cella evidentemente non ha, visto quel che dice. Mi meraviglio che da vicesindaco di Massa si avventuri in dichiarazioni così banali. Ma la campagna elettorale incombe e ogni topolino serve...». —
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