Il Tirreno

L'INAUGURAZIONE

New York, Londra... Massa. Il duo Luciani-Johnson apre la Sartoria Carrara - LE FOTO

Daniela Marzano
New York, Londra... Massa. Il duo Luciani-Johnson apre la Sartoria Carrara - LE FOTO

Taglio del nastro per il nuovo atelier show room con diverse sedi nel mondo. Il consulente di sartoritalità: «Qui la stessa offerta ma a prezzi dimezzati»

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MASSA. Massa-Carrara torna ad essere un punto d’eccellenza nel campo della sartoria, dopo la storica presenza dell'Abital nata nel 1896, diventata D’Avenza nel 1957 e rilevata infine da Brunello Cucinelli come Pinturicchio. Da non scordare il maestro accademico Stefano Gazzillo col suo atelier di Piazza Alberica e del nuovo luxury brand ecosostenibile Aesthego di Irene Laudini. Ieri in via Martiri di Cefalonia taglio del nastro per il nuovo atelier-show room della Sartoria Carrara, una azienda che nasce nel 2016 dall’incontro tra Sergio Greco Luciani e Patrick Johnson, il primo un consulente con esperienza di alta sartorialità e il secondo uno stilista australiano che preferisce definirsi “un designer”, proprietario di cinque negozi “stellati”, 3 in Australia, 1 a New York e 1 a Londra.

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Qui vende la sua linea di abiti e giacche di alta qualità che propone solo “Su misura” e Made in Italy, per una clientela esigente e agiata. Nei primi due anni la Sartoria ha sviluppato la propria linea di prodotti e una piattaforma tecnologica, ottenendo una sensibile crescita di fatturato grazie ai mercati europei e americani; da ottobre la decisione di rivolgersi al mercato italiano realizzando uno stabile produttivo aperto anche al pubblico che attualmente vede impiegati oltre quaranta dipendenti. Importante sarà questo show-room dove sarà presente la stessa offerta “Su Misura” attualmente in vendita nei negozi di alta gamma di Milano, Los Angeles, Parigi o New York, ma a prezzi dimezzati. Da un anno e mezzo l’azienda sta lavorando anche con un suo marchio “Sartoria Carrara per…”, affiancandosi ad alcuni marchi ricercati (non appartenenti alla grande distribuzione) con cui fanno una etichetta congiunta.

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Gremiti per l’inaugurazione i due piani della sartoria, che ha visto la partecipazione di una grande quantità di istituzioni locali ed estesi alla Liguria, dai consiglieri regionali Giacomo Giannarelli e Giacomo Bugliani, agli onorevoli Cosimo Ferri e Martina Nardi con l’ex-senatore Massimo Caleo; il sindaco di Carrara Francesco De Pasquale, il presidente della provincia Gianni Lorenzetti , il capo di gabinetto del sindaco di Massa Daniele Pepe, il presidente della Cciaa Dino Sodini, il presidente dell’Asmiu Lorenzo Porzano. Presenze anche dal mondo dello sport come il calciatore Massimo Maccarone, imprenditori importanti della zona nonché clienti business della sartoria presenti in Italia per Pitti Uomo.

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Dopo il taglio del nastro, un giro illustrativo per tutta la sartoria estesa circa 1200 m2, illustrando i macchinari tecnologici, l’ambiente climatizzato e confortevole, atto a ospitare fino quasi al doppio degli attuali addetti. «Difficile prevedere cosa succederà nel 2020 – dice Sergio Greco Luciani - Abbiamo avuto a Pitti Uomo recentemente dei contatti nuovi che appaiono molto promettenti. Uno fra tutti è quello con un imprenditore cinese titolare di una catena di 10 punti vendita tutti basati sul Made in Italy, dall’enogastronomia agli abiti, e ha chiesto a noi di produrre quest’ultimi. Con il fatto che lavoriamo a mano i nostri prodotti, l’aumento di produzione è direttamente proporzionale all’aumento del personale. Per garantire la qualità del prodotto, è necessaria una formazione on-the-job: difficile che anche chi possiede titoli di alta formazione sartoriale sia in grado di rispondere alle nostre esigenze». —
 

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