Gioco
Alberto Putamorsi: «Molte falsità dette Non si può scavare sotto l’Aronte»
massa-carrara. Dopo le accuse di inadempienze arrivate in questi giorni da varie parti attive sul tema cave e ambiente (movimenti, associazioni ambientaliste, partiti politici), replica sul punto il presidente del Parco delle Alpi Apuane, Alberto Putamorsi. «Accetto il dialogo e tutte le critiche, ma non le falsità. Queste sono disoneste, non solo nei miei confronti, ma anche nei confronti di tutta la collettività», sottolinea subito prima di entrare nei dettaglie.
Poi arriva al nocciolo della questione aperta, sempre al centro delle cronache e del dibattito sul territorio, a Massa come a Carrara, e a maggior ragione in queste settimane dopo l’affollata manifestazione con 2.000 partecipanti che si è svolta nel centro storico di Massa nel pomeriggio di sabato 4 gennaio. Dice Putamorsi: «Si accusa il Parco di aver rilasciato negli anni pronunce di compatibilità ambientale illegittime e che questo sia addirittura sostenuto dall’Avvocatura dello Stato. Disonestà intellettuale o delirio? Lo chiedo perché nessuna, dico nessuna delle pronunce rilasciate dal Parco negli anni (si parla nell’ordine di una media di 20/25 pca all’anno), è stata dichiarata illegittima. Anzi, una è stata annullata dal Tar per eccesso di protezione ambientale a scapito della ditta che l’aveva richiesta e non ottenuta dal Parco».
E ancora il numero uno del Parco delle Apuane: «Sulla cava Biagi il Parco non ha taciuto, semplicemente non era tenuto a doversi pronunciare. Era il Comune di Massa a doverlo fare. Quanto alla modifica dei confini. Per l’ennesima volta ribadiamo che ci si è limitati ad un intervento di correzione di meri errori materiali nell’ordine di pochi metri quadrati, cui è competente il Parco, come è riconosciuto dalla Regione Toscana».
Prosegue Alberto Putamorsi nella sua risposta: «Il Pit non prevede la chiusura delle cave della Tambura, ma vieta soltanto di modificare le parti esterne visibili dal mare, per cui le cave possono continuare in galleria. La galleria dal versante di Minucciano procede in direzione opposta al rifugio Aronte, per cui non è possibile scavare sotto il rifugio».
Dopo le diverse precisazioni, così chiude il suo intervento il presidente del Parco delle Alpi Apuane Putamorsi: «Infine, invito chi rivolge accuse così gravi con tanta leggerezza di essere più accorto nel parlare, qualità che spesso chi è abituato a salire in cattedra tende a dimenticare». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
