Sicurezza
“A tavola con cura”: al Matahari la cena è benefica
carrara. Una cucina un po’ più buona perché condita dalla beneficenza sarà quella offerta questa sera (alle ore 20) al ristorante Matahari in Viale Zaccagna 6 (ex-stabilimento Cokapuania), dove è in programma una cena speciale, chiamata “A tavola con cura”, in collaborazione con l’associazione Il Volto della Speranza.
L’iniziativa è partita da due giovani chef già affermate, Sabrina Morandi di Bergamo e Silvia Albani di Pietrasanta, entrambe innamorate di questo territorio. Si sono conosciute circa 5 anni fa al Four Seasons di Firenze, dove lavoravano entrambe in cucina, prima che prendessero altre strade (la prima attualmente lavora in Corsica, la seconda sempre a Firenze), ma sempre con la voglia di poter lavorare ancora insieme. Arrivate a Carrara (il compagno di Sabrina è carrarino) è capitato che venissero in contatto con la presidente dell’Associazione che si occupa della prevenzione e lotta contro i tumori. E da qui è nata l’idea di questa cena, il cui incasso andrà interamente devoluto in beneficienza e destinato ad una borsa di studio per finanziare gli studi di una ragazza in fisioterapia specifica per donne che hanno subito intervento di tumore al seno.
«È un modo per farsi conoscere ma anche per rilavorare insieme facendo, nel contempo, del bene– dice Sabrina – Una iniziativa che replicheremo nell’arco di questo anno, magari verso autunno per poter provare prodotti di quella stagione, ma prima non sarà possibile per motivi di lavoro. Per l’occasione abbiamo studiato attentamente un menù di tipo salutistico (da qui il doppio senso del nome scelto per l’evento, “A tavola con cura”), con l’utilizzo di materie prime che facciano bene per la prevenzione di questo tipo di patologia. Sarà basato su pesce azzurro e verdure, rigorosamente a km 0 perché provenienti da Lunigiana e Garfagnana, e seguiamo la stagionalità. Questo territorio è meraviglioso, non solo per la vicinanza di mare e montagne, ma proprio perché questa caratteristica favorisce il nascere di prodotti legati a tradizione e leggende che molte persone ancora non conoscono».
Altra pedina importante di questa scacchiera benefica è l’ospitalità del ristorante Matahari, di proprietà di Arianna Pardi e Valentina Strenta (madre e figlia), gestori dal 2009 al 2017 dell’omonimo ristorante che era prima su Viale Colombo. «Siamo contenti di offrire il ristorante e la nostra collaborazione a iniziative come queste – dice Valentina – decisamente tutta “in rosa” perché le donne sono le destinatarie ma anche le protagoniste di questo progetto. Le chef sono donne, noi siamo donne, probabilmente chi interverrà sarà un pubblico prevalentemente femminile».
Oltre al Matahari (il cui nome non si riferisce alla famosa spia ma al significato malese del termine, simbolo della nascita e del sole), supporto al progetto è stato dato da alcuni sponsor che hanno fornito le materie prime:il biscottificio Dogliani, il forno Fratelli Gatti, i Formaggi di Casa Marras, le Cantine Bosoni e la pescheria Delmar. —D.M.
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