Attenzione
«Saldi: inizio ok ma a Carrara manca la gente»
Alcuni negozianti commentano la stagione degli sconti. Caffaz: «Per incentivare gli acquisti parto subito con il 50%»
Partenza in positivo per i saldi, ma manca qualcosa per farli decollare. E secondo gli addetti ai lavori, quel qualcosa che manca sono i negozi e le attrattive. Insomma, un incentivo per portare le persone a fare acquisti in città. Lo sostengono Giovanni Caramatti e Michele Massa, entrambi titolari di un negozio di abbigliamento per uomo. Giovanni è il titolare di Caramatti uomo nella centralissima via Roma, un negozio storico dove comprare cose di marca e di qualità; Michele è il titolare di Renaissance di via Ulivi, molto più recente ma ugualmente apprezzato. Secondo Giovanni Caramatti: «i saldi sono partiti bene ma a Carrara servono più negozi. Noi lavoriamo e abbiamo lavorato bene anche a Natale - prosegue - ma non facciamo testo da soli. La città è vuota e non c'è passaggio. Ci sono tantissimi fondi sfitti e secondo me potrebbero darli in gestione agli artisti, vetrine illuminate e più negozi porterebbero sicuramente gente. Ma deve cambiare la mentalità dei titolari dei fondi, che devono affittarli a buon mercato e non lasciarli anzi vuoti. Siamo a Carrara e non c'è un negozio di marmo, come non c'è un qualcosa che attragga le persone da fuori. Mi riferisco ad un qualcosa di tipico come potrebbe essere un mercatino di arte e marmo in piazza Gramsci, o come a Pietrasanta un susseguirsi di gallerie e negozi d'arte». Anche per Michele Massa manca qualcosa: «i saldi sono partiti abbastanza bene - dice - ma non c'è passaggio e non ci sono turisti. Mancano le attrattive o attività in grado di attirare i giovani, come per esempio accade nel centro di Marina di Carrara. La nostra è una città meravigliosa ma bisogna trovare il modo di riportarci i giovani, magari con degli eventi. Il mio negozio punta sul prezzo giusto di buona qualità, sono specializzato nelle giacche e nei cappotti, parliamo di semi sartoria, ma non c'è mai la soddisfazione di vendere a qualcuno che viene da fuori». Un po' a rilento l'abbigliamento per i più piccoli, ma per loro non si era già badato a spese a Natale. Come conferma Giada Dazzi del negozio di abbigliamento per bambini Giada di via Verdi:«i saldi sono appena iniziati - dice - ma la situazione mi sembra piatta, non c'è più la corsa per acquistare il capo-spalla. A Natale è andate bene ma per ora non c'è riscontro». Diverso il discorso o la politica commerciale di Alessandra Caffaz, la titolare del negozio di abbigliamento White di piazza Alberica: «i saldi sono partiti solo sabato ma c'è stata una risposta positiva - commenta - sicuramente per incentivarli per quel che mi riguarda sono partita subito con un cinquanta per cento anche su capi arrivati a ridosso del Natale, e dunque non merce ferma da tempo o da anni. Noi non facciamo rimanenze degli anni passati, sono pochissimi pezzi che restano in negozio, sono tutte cose fresche, merce sempre nuova che arriva di settimana in settimana durante tutto l'anno, l'ultimo carico è arrivato una settimana prima di Natale». —
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