Sicurezza
“Passeggiata della vergogna” tra rifiuti, degrado e inciviltà
VILLAFRANCA. Ancora una volta la zona, a pochi passi dal centro storico di Villafranca, si ritrova ad essere soggetta ad un indiscriminato abbandono di rifiuti dei più disparati generi. Si passa infatti, nel giro di nemmeno 500 metri, dalla plastica al vetro, sino a resti di mobilia, un cuscino ed una felpa. L’argine del minuscolo affluente del Bagnone, dove sorgono diversi terreni agricoli, un tempo molto attivi, è punteggiato di macchie colorate, chiaro segnale della presenza di sacchetti contenente materiale non riciclato.
I cittadini che costeggiano questa percorso pedonale devo fronteggiare quella che potremmo definire, senza tema di smentite, una vera e propria passeggiata della vergogna, passando al di sotto le vecchie case popolari, costruite più di settant'anni fa dopo la guerra, proseguendo verso le più recenti, sfociando poi in condomini privati, constatando con mano, ad ogni passo, lo scarso senso civico di vandali. Come se il quadro non fosse già abbastanza desolante, sono state rintracciate deiezioni canine lanciate, all’interno di sacchetti di plastica, oltre l’argine del canale. Lo stato di continuo abbandono in cui versa questa porzione di Villafranca è alimentato dalla scarsa, se non assente, illuminazione e non vi siano presenti telecamere che possano monitorare eventuali attività illecite.
Un comportamento che desta preoccupazione non solo per quanto concerne il decoro e la questione ambientale, ma soprattutto per le condizioni igienico-sanitarie degradate che si registrano. Risulta davvero inspiegabile l'esistenza di tali episodi in una cittadina che nell'ultimo report sulla raccolta differenziata, stilato a livello regionale, ha segnato il valore più alto in Provincia per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata, con una percentuale di poco superiore al 78%. — C.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
