Il Tirreno

Il ruolo della famiglia: incontro a Pontremoli con il ministro Bonetti

sabato: e alle 11 sarà a marina di carrara 

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pontremoli. Ci sarà anche Elena Bonetti, ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia (nella foto sopra), sabato 11 gennaio alle 15.30 al Teatro Cabrini, in occasione dell’incontro organizzato dal Comune di Pontremoli in collaborazione con la Consulta della Famiglia dal titolo “Il ruolo della famiglia nella società del terzo millennio: proposte possibili”. Il ministro Bonetti, nel suo tour in provincia, prima (alle ore 11) sarà nella sala polifunzionale della Chiesa SS Annunziata in via Bassagrande a Marina di Carrara, un incontro promosso dalla Consulta per la Disabilità, dal Consorzio dei Balneari e dal Centro Studi Giuridici.

Quella di Pontremoli è un’occasione per comprendere cosa il Comune da tempo sta cercando di mettere in atto, pur con difficoltà, nel dare attenzione e sviluppo alle politiche di sostegno alla famiglia, cercando in tutti i modi di sostenerla e incentivarla, anche in riferimento alle novità introdotte proprio a riguardo di questo argomento, con la recente Legge Finanziaria. Con questi obiettivi, con il fine di attivare percorsi virtuosi in favore della “cellula” fondamentale della società, era stata creata la Consulta della famiglia. Insieme al Comune e alla Consulta poi, sarà presente anche il Centro Lunigianese di Studi Giuridici, che ha curato un’importante pubblicazione sul tema. Un incontro/dibattito aperto all’intera popolazione e attraverso il quale scoprire opportunità grazie alle quali la famiglia, fulcro della vita sociale, può vivere, sopravvivere e continuare a rivestire il suo ruolo in un’epoca in cui velocità, immediatezza, immagini e apparenza possono apparire come priorità indissolubili per l’uomo del domani.

Sulla presenza del ministro a Marina di Carrara e Pontremoli, interviene il deputato di Italia Viva Cosimo Ferri: «Onorati di questa presenza. È un’occasione che consentirà alle famiglie, al mondo del volontariato, dell’associazionismo, ai singoli cittadini di parlare di politiche per la famiglia, di far emergere le tante difficoltà quotidiane, ma anche di fare proposte concrete da attuare. L’ascolto e il dialogo sono le chiavi di lettura per dare credibilità alla politica. Il tema è molto ampio: penso alla disabilità, a chi soffre di malattie psichiatriche, al rapporto scuola famiglia, agli affidi e delle adozioni che necessita di chiarezza, trasparenza, rapidità nella decisione, alle famiglie che hanno ragazzi o componenti del nucleo famigliare in carcere, alla dispersione scolastica, alla sanità e all’accesso alle cure». —

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