Attenzione
Cinquanta fondi chiusi: il commercio in ritirata
Il maggior numero di spazi inutilizzati non si trova nella Ztl ma alla Martana. Il Comune avvia una serie di incontri
MASSA. Rilancio del commercio: l'amministrazione incontra i cittadini. Lunedì prossimo (il 13 gennaio), il sindaco Francesco Persiani , l'assessore al bilancio Pierlio Baratta e l'assessore alle attività produttive Paolo Balloni incontreranno i commercianti del centro storico a palazzo civico per un evento pubblico sul tema del commercio e in particolare sul piano del commercio che dovrà approvare. L'incontro ha lo scopo di acquisire informazioni sullo stato di salute degli esercizi commerciali del centro così da creare un quadro conoscitivo sul quale poi redigere i vari regolamenti che dovranno essere approvati nei prossimi mesi dal consiglio comunale: il regolamento dei dehors, quello legato alle insegne e quello per la tutela delle botteghe storiche.
L'incontro avviene in conformità con la legge regionale 62 del 2018 e segue due riunioni già avvenute tra l'assessore Balloni e i commercianti delle gallerie Leonardo Da Vinci e Michelangelo. Il 13 gennaio, alle 18,30, saranno coinvolti gli esercenti del centro città così da aprire dei tavoli di concertazione «per avviare percorsi di innovazione e rilancio del territorio», ha spiegato l'assessore Paolo Balloni. Oggi, dei 190 fondi ad uso commerciale presenti nel centro cittadino, 50 risultano sfitti. E, a sorpresa (ma non troppo), non è nella zona a traffico limitato che vi è la maggior concentrazione di spazi inutilizzati.
« È nell'area della Martana risulta la più alta concentrazione di fondi sfitti di tutto il centro città - spiega Balloni - Eppure quella è la zona della città con più parcheggi a disposizione». L'obiettivo dell'amministrazione è quello di limitare ulteriori chiusure di negozi e attività commerciali e, perché no, di trovare degli strumenti per incentivare le aperture. «Il quadro conoscitivo è importante per individuare le cause delle chiusure e intervenire dove possibile con lo strumento del piano del commercio», dice ancora l’assessore. Piano che potrà limitare le attività presenti in una data strada e la loro natura. «Personalmente sono per bilanciare la scelta politica con le evidenze di tipo tecnico. Con questo strumento vedremo che senso dare al commercio locale». Evitare la desertificazione commerciale è un altro obiettivo del Comune, anche a fronte della chiusura di diversi negozi, da ultimo quello della Timberland di via Ghirlanda. Novità potrebbero emergere anche sul piano del costo degli affitti: «Stiamo pensando di determinare una sorta di canone che possa essere considerato un canone convenzionato, calmierato, per migliorare l'accesso ai fondi». —C.P.
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