Gioco
Bocconi col pesticida a Bonascola, gattina avvelenata
E' successo in via Casalina: la signora Paola del Bene ha trovato tracce di pesticida azzurro in una scatoletta di cibo per gatti
Carrara. Ancora bocconi velenosi in via Casalina a Bonascola. Stavolta a farne le spese è stata una gattina randagia. L’animale non si fa avvicinare ma c’è chi sta già cercando di curarla.
E ora è caccia al colpevole. Dopo il caso dello scorso anno dei wurstel avvelenati trovati nel giardino di casa della signora Paola del Bene, e che sono costati la vita dopo tante agonie al suo cane, stavolta in via Casalina è stata trovata una scatoletta di cibo per gatti piena dello stesso veleno, un pesticida di colore azzurro.
A fare la sconcertante scoperta Paola Palagi, residente in via Casola al numero 4, che se l’è trovata a pochi passi dal cancello di casa.
«Lunedì mattina – racconta la signora Paola – sono uscita di casa e ho visto che c’era questa scatoletta con il veleno. È stata messa da qualcuno che abita in via Casalina per avvelenare una gattina randagia che abita nei dintorni. Il cibo avvelenato che manca lo ha mangiato proprio questa gattina. Ho subito chiamato la Asl e il mio veterinario. Dalla Asl sono già venuti a prendere la scatoletta per fare tutti gli esami necessari - conferma - ma la mia veterinaria mi ha già confermato che si tratta dello stesso veleno dello scorso anno».
« La gattina non si fa avvicinare – prosegue Paola preoccupata – sto cercando di curarla. L’unico modo ha detto il veterinario è di farle mangiare la vitamina k per almeno un mese. Spero di riuscirla a salvare, perché questo veleno agisce dopo qualche giorno e provoca emorragia interne».
Il sospetto è che possa essere un residente della stessa via Casalina: «la nostra è una stradina talmente privata che i bocconi non li può mettere che un residente – dice ancora Paola – a chi viene in mente di venire fino qua, o sa che c’è un gatto? Oltre agli animali abbiamo anche dei bambini e abbandonare del veleno è una cosa disumana. ma poi perché?» .
Ma non è tutto, in caso la Asl dovesse confermare che si tratta di pesticidi, come già anticipato dalla veterinaria di famiglia Paola passerà alle vie legali: «Se l’Asl conferma che è veleno, e lo è – dice – sporgerò denuncia, sarà anche contro ignoti, ma è una denuncia e lo faranno anche altri residenti» .
Insomma, dopo un anno e mezzo tornano i bocconi avvelenati in via Casalina, ma stavolta chi li lascia ha trovato un osso duro, Paola Palagi: «io non mi fermo e vado avanti- afferma con sicurezza la signora Paola - Intanto con la denuncia e poi cercando di capire chi è la persona capace di fare atrocità del genere, il mio cane è uscito dal cancello con mio marito per andare a vuotare la spazzatura, mi auguro sia stato lontano da quel boccone, sennò» .
Oltre a Paola anche altri residenti o vicini stavolta ci vogliono andare a fondo, come si può leggere nella pagina di Sos Randagi che ha subito lanciato l’allarme, anche andando sul posto a controllare che non ci fossero altri bocconi avvelenati in giro. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
