Sicurezza
Il ponte di via Baracchini è (la solita) discarica: pulito da due volontari
I due giovani della zona fanno parte dell’associazione Pro Loco Partaccia. «Qui se ne vanno tutti, chiediamo soltanto che la zona sia riqualificata»
MASSA. Cocci di vetro, lattine di alluminio, materassi, scarti edilizi, scarponi da scii, prodotti per auto, altri rifiuti ormai irriconoscibili per l’usura del tempo. Siamo sotto il ponte dell’autostrada in via Baracchini, dove persone maleducate ed irrispettose dell’ambiente scaricano i propri rifiuti. Ma qualcuno ha deciso di provare a fermare tanto degrado.. A rendere ancora più seria la situazione è la presenza di siringhe a pochi passi da una fermata dell’autobus dove ogni mattina ragazze e ragazzi salgono per andare a scuola.
Per porre argine a questo stato d’ incuria sono intervenuti due ragazzi della Pro Loco Partaccia, Francesco Baldini di 23 anni ed Alessio Bonacoscia di 21, residenti nella zona, i quali muniti di pala e sacchetti hanno dedicato una parte del loro tempo, durante la mattinata di lunedì, per dare un po’ d’ordine a quest’area che da molto tempo era lasciata a se stessa.
I due giovani non sono nuovi ad iniziative di questo tipo: già nello scorso marzo avevano pulito insieme ad altri amici la zona vicino all’Ostello della Gioventù.
«La Pro Loco Partaccia è stata istituita nel marzo scorso, e ad oggi conta 33 membri. Abbiamo diverse idee per risanare la zona dal degrado», specifica Francesco Baldini, il quale chiarisce: «non è soltanto la zona del sottoponte, ma anche altre sono caratterizzate da incuria e rifiuti: la zona del mercatino, quella dell’ostello, le aree limitrofe ai campeggi. Servirebbero delle telecamere per rintracciare chi scarica abusivamente».
La località Partaccia è ormai da molto, troppo tempo bloccata in questo stato di cose: degrado urbano, incuria, spaccio, progressivo abbandono da parte dei residenti per l’assenza di iniziative commerciali e culturali.
«L’inverno qua è tristissimo, non c’è nulla. Piano piano se ne vanno tutti», ammette amaramente Alessio Bonacoscia.
Persino durante la stagione estiva le cose non vanno diversamente, semmai aumentano i fattori di criticità, in quanto con l’aumentare delle presenze aumentano i rifiuti da smaltire. Troppo spesso si assiste a cataste di mobilia nei pressi dei bidoni dei rifiuti. Una situazione che non ha ancora trovato una soluzione, ma per i due ragazzi la speranza è che qualcosa venga messa a posto. I due giovani hanno una semplice richiesta: «non stiamo chiedendo il mondo, chiediamo solo un po’ di pulizia». Resta il dubbio su quanto tempo ci vorrà prima che nuove cataste di rifiuti si accumulino sotto il ponte dell’autostrada. —
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