Il Tirreno

chi governa la città 

«Sono inutili i fanatismi, servono norme chiare sul settore lapideo»

L.S.

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massa. Il sindaco Francesco Persiani, che si trova fuori città per un periodo di vacanza, preferisce non rilasciare dichiarazioni dopo l’adunata di popolo che sabato ha protestato contro l’escavazione indiscriminata delle Apuane. Si limita a una battuta: «Bene tutta questa partecipazione - dice - con la nostra elezione in Comune, a Massa è come se fosse caduto il muro di Berlino dopo ottant’anni, adesso perlomeno tutti possono dire la loro». Chi parla è il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti, che l’argomento lo conosce eccome. «In 22 anni da consigliere ho presentato tre interpellanze per fare il regolamento sugli agri marmiferi e anche una bozza del regolamento stesso, puntualmente messa nel cassetto da chi ha governato fino a oggi. Molti che erano in piazza mai in consiglio comunale hanno parlato di marmo. Eppure siamo ancora nell’anarchia totale, parliamo di sgretolamento della montagna, di scaglie, di scioglimento del marmo, di aumento del carbonato di calcio. Ma è sbagliato dire a priori no alle cave, questa non è la soluzione, non sono utili i fanatismi, serve bensì una regolamentazione seria. Il marmo è una risorsa da lavorare nel rispetto dell’ambiente, oggi questo si può fare con la tecnologia moderna. L’obiettivo è promuovere il settore lapideo da un punto di vista economico, occupazionale e anche turistico». Continua Benedetti: «Per tutti questi motivi la proposta di Forza Italia è riportare in consiglio comunale il regolamento degli agri marmiferi e aprire una discussione approfondita con il mondo dell’associazionismo e con gli ambientalisti. Tergiversare su questo aspetto favorisce la speculazione degli imprenditori del marmo, senza dimenticare che in assenza di regole chiare centinaia di migliaia di euro di tasse non entrano nelle casse comunali». Al corteo di sabato c’era anche la Cisl, che cita l’enciclica Laudato Sì di papa Francesco: “Nessuno può servire seriamente la causa della salvaguardia del Creato se non ha il coraggio di puntare il dito contro l'accumulo di ricchezze esagerate nelle mani di pochi e contro il denaro che ne è la misura”. — L.S.

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