Il dolore
Daspo di un anno dopo i tafferugli allo stadio dei Marmi, c’è Claudio Santi
I provvedimenti ad altri due carraresi e a un dirigente del Lecco
CARRARA. «Non ho ancora ricevuto niente di ufficiale, quando sarà deciderò il da farsi».. È questo lo stringato commento a caldo dell’imprenditore (e socio della Carrarese) Claudio Santi alla notizia del Daspo che ha colpito lui e altre tre persone dopo gli scontri avvenuti in tribuna allo stadio dei Marmi al termine della gara Carrarese- Lecco.
Si tratta di quattro provvedimenti di Daspo, oltre a Claudio Santi sono a carico di altri due carraresi Paolo Rossi e Giuseppe Fabiani e di un dirigente del Lecco.
I provvedimenti, emessi dalla Questura di Massa-Carrara, prevedono l'esclusione dagli stadi per un anno. Le quattro persone coinvolte, secondo quanto contestato dalla Questura, si sarebbero rese responsabili degli scontri in tribuna al termine della gara di campionato tra Carrarese e Lecco, che si è giocata allo stadio dei Marmi il 3 novembre scorso.
La rissa in questione - che è stata documentata anche dalle riprese televisive che hanno inquadrato la tribuna dei Marmi a fine partita - sarebbe avvenuta in un settore dello stadio riservato agli addetti ai lavori subito dopo il gol del raddoppio dei lombardi. Immagini di tafferugli che sono state riprese da Eleven sport e che sono state messe agli atti dalla questura anche quando si è trattato di individuare le persone a cui poi è stato inflitto il Daspo.
Questa misura è arrivata dopo i provvedimenti emessi dalla Questura in seguito al match del primo settembre tra Carrarese e Alessandria, al cui termine si scatenarono dei tafferugli all'esterno dell'impianto sportivo. In quel caso, vennero subito arrestate tre persone (un tifoso della Carrarese e due dell'Alessandria) e, qualche mese dopo, vennero emessi sei Daspo (a un tifoso azzurro e a cinque ultras piemontesi).
Dopo un paio di mesi si è tornato a parlare di tafferugli, ma questa volta all’interno dello stadio dei Marmi, nella tribuna che, lo ricordiamo, per questioni legate alla inagibilità parziale dell’impianto sportivo, è fruibile solo dagli addetti ai lavori e dai dirigenti della squadra di casa e di quella ospite.
Le immagini televisive inquadrano, dopo la seconda rete che ha decretato il risultato di 2 a 0 per il Lecco, dei movimenti in tribuna. Vengono ripresi degli scontri, si vede una persona cadere a terra e poi le riprese si interrompono.
Ma è proprio dopo questi momenti che sono arrivati i provvedimenti a carico, lo ricordiamo, di tre carraresi e un dirigente della squadra lombarda.
Adesso non resta che aspettare che arrivi anche per Claudio Santi la notifica della misura per attendere cosa deciderà di fare. Intanto sembra che le altre due persone carraresi a cui è stato inflitto il Daspo abbiano intenzione di fare ricorso.
Al momento non si esprime ancora in merito la società azzurra: ma l’attesa forse è legata al fatto che tutti i provvedimenti (si tratta di misure personali) non siano stati ancora notificati: manca quello a Claudio Santi. —
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