La protesta
Resta ancora un rebus l’idrovora allo sbocco del Canale degli Sforza
MASSA. Gianluca Giannelli responsabile del Wwf ha segnalato che l'idrovora allo sbocco del Canale degli Sforza - che si immette nel fiume Versilia - è inattiva in quanto il complesso immobiliare che la costruì e avrebbe dovuto gestirla è soggetto a procedura di esecuzione immobiliare, è stato cioè pignorato e messo all'asta.
Il relativo procedimento, segnalano adesso alla redazione, è presso il Tribunale di Massa e lo si trova facilmente sulla rete (Esecuzione Immobiliare 95 /2008) con il relativo rapporto di stima.
Si tratta - si fa notare - del Comparto 1 del Cinquale di Montignoso situato sul viale interno che insiste sulla nuova piazza Fabrizio de Andrè, comparto che fu ultimato nel 2008 con la possibilità, prevista dal Regolamento Urbanistico del Comune di Montignoso, di realizzarvi 12 minialloggi di 50 mq ognuno per una superficie utile lorda di 600 mq e negozi, bar, ristoranti, uffici e attività di supporto al turismo per una superficie utile lorda di mq 2900. Una grossa operazione immobiliare che aveva il problema dei vincoli idraulici dovuti alla presenza del canale degli Sforza, il corso d'acqua che dal Canalmagro Fescione (foto) e dal Fosso del sale davanti all'aeroporto arriva al Versilia. Per permettere la realizzazione di tale complesso e superare i vincoli idraulici fu stipulata una convenzione tra i costruttori ed il Comune di Montignoso con cui i primi si impegnavano alla costruzione di un'idrovora, calcolata peraltro per la sola portata del Fosso del Sale, in via della Libertà, là dove il canale degli Sforza si immette nel Versilia.
Ad oggi tale idrovora non è attiva anche se sarebbe molto utile, sia pur dimensionata appunto per il solo Fosso del Sale, allo scopo di facilitare l'immissione del canale degli Sforza nel Versilia ed alleggerire così il rischio idraulico relativo. Una situazione che rischia di protrarsi a lungo.
Senza entrare in merito al procedimento giudiziario che si presenta assai complesso, si tratta della messa all'asta singolarmente di 9 locali ad uso commerciale, 3 locali ad uso direzionale e 3 locali ad uso abitazione. Ammesso, con i tempi che corrono, che si trovi un compratore, ad oggi non è chiaro chi si occuperà della gestione dell'idrovora. E solo gli ambientalisti parlano della bonifica della Buca degli Sforza, cassa naturale di espansione del Canalmagro Fescione riempita negli anni 70 di rifiuti tossico nocivi né dell'eliminazione delle tombature ancora presenti sul canale degli Sforza in territorio di Montignoso. Temi che vale la pena riprendere con decisione. —M.B.
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