Il Tirreno

«Regolamento favorevole a chi escava»

Camilla Palagi

i 5 stelle ripresenteranno gli emendamenti nel prossimo consiglio comunale 

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Massa. Ancora non è noto quando verrà riaperta la discussione legata al Regolamento degli agri marmiferi bruscamente interrotta il 23 dicembre. Alla manifestazione di oggi per tutelare le Apuane parteciperanno anche i consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle Luana Mencarelli e Paolo Menchini. In occasione della seduta del 23 dicembre, quando in consiglio la maggioranza si è spaccata proprio sul tema degli agri marmiferi, hanno presentato una sfilza di emendamenti per modificare il contenuto del regolamento. Così come formulato, secondo i pentastellati, il testo mancherebbe infatti di equilibrio in quanto «sbilanciato in favore dei concessionari di cava», spiega Luana Mencarelli, ma peccherebbe anche di un percorso poco partecipativo «che rende quindi poco democratica la sua approvazione». «Non c'è stato un percorso partecipativo con la città – spiega Luana Mencarelli – le associazioni ambientaliste sono parti sociali importanti di Massa, ed esprimono gli interessi veri dei cittadini dal punto di vista ambientale. Nonostante questo non è stata data loro la possibilità di partecipare alla discussione aperta su questo tipo di attività. È evidente – continua Mencarelli - che la salvaguardia ambientale è l'ultimo dei pensieri di questa amministrazione, ed è altrettanto evidente che questo regolamento sia estremamente sbilanciato nei confronti dei concessionari». I Cinque Stelle contestano 33 aspetti (questo è il numero degli emendamenti da loro presentati, ndc) del regolamento. In alcuni casi si tratta di vere e proprie modifiche del testo, come quella che chiede di "assegnare al Consiglio comunale le decisioni sugli agri marmiferi attribuite". «L'amministrazione si difende dicendo che deve recepire una legge regionale – rimarcano i pentastellati - ma nella legge si dice che è il Comune ad occuparsi di agri marmiferi. Quindi l'amministrazione può definire se sia la giunta o il consiglio a discutere del tema». Altre modifiche cercano di eliminare o aggiungere un parola per evitare una certa vaghezza del testo. Chiedono pene più severe di fronte alle irregolarità riscontrate in cava e l'applicazione di sanzioni adeguate che non permettano margini di guadagno ai concessionari trovati a commettere degli illeciti.

Impegnano l'amministrazione ad una certa determinazione nel disciplinare le concessioni: «All'articolo 18, comma 4, sostituire le parole: “può disciplinare” con le parole “disciplinerà entro 180 giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento"». E tra le altre cose chiedono anche l'attivazione di un Osservatorio: «II Comune promuove l’istituzione di un Osservatorio prezzi del marmo, attraverso un tavolo di discussione con la Regione e con altri Comuni del distretto Apuo-Versiliese, per determinare un metodo tecnico-scientifico atto ad individuare con la maggior certezza possibile il valore medio di mercato dei vari materiali estratti.». Emendamenti che verranno riproposti in occasione del prossimo consiglio comunale. —

Camilla Palagi

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