Sicurezza
Il Renara affoga nella plastica Wwf: la Procura lo sequestri
Strutture abusive e rifiuti arrivano a mare con l’arrivo delle piogge invernali Giannelli: «Chiediamo che venga smantellato tutto e ripristinata l’area»
Massa. Il Wwf torna a segnalare quantità di plastica e ingombranti definiti «sconcertanti» nel torrente Renara affluente del Frigido: «nonostante le tante segnalazioni e proteste per il degrado causato da persone incivili che utilizzano il corso d’acqua e Comune e Regione che stanno a guardare da anni, colpevoli esso stessi del degrado e inquinamento procurato all’ambiente».. «Altro che un mondo senza plastica, questo è un mondo ipocrita, dove conta solo l’immagine e il fare proclami senza sostanza. Come ogni anno le rive del torrente sono invase da strutture abusive e cosparse di plastiche e rifiuti che sistematicamente con l’arrivo delle piogge, in parte vengono trascinate a mare causando la morte di Cetacei, Delfini e Tartarughe marine tra gli animali più rappresentativi, mentre le micro-sostanze plastiche ingerite dai pesci entrano nella catena alimentare di noi essere umani».
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«Alcuni anni - ricorda il presidente della sezione Alta Toscana Wwf Gianluca Giannelli - fa le disciolte Guardie Ambientali Volontarie, in collaborazione con il Wwf e Asmiu , demolirono e portarono via Baracche e rifiuti di ogni tipo cercando di riportare questi luoghi allo stato naturale. Ma a nulla è valso se poi nessuno ti segue, i controlli non si fanno, e lo Stato è latitante. Le guardie giurate del Wwf hanno percorso tutto il tratto del torrente, fotografando tutte le illegalità, e oltre a chiedere intanto pubblicamente che chi di dovere smantelli il tutto e bonifichi l’area, che sia deliberato il divieto di realizzare nessun tipo di struttura, che sia modificato il corso d’acqua e create vasche con l’utilizzo di materiale plastico. Chiederemo inoltre che sia sequestrato tutto il tratto interessato per distruzione di bellezza naturale e inquinamento alla Procura». —
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