Sicurezza
270mila euro e 24 alberi: rinasce il parco Guadagnucci
L’impegno dell’amministrazione per restituire ad Avenza uno spazio verde I lavori partiranno nei prossimi giorni: entro fine 2020 sarà tutto sistemato
Il 2020, in coda, porterà l'apertura del parco “Elena Guadagnucci” ad Avenza. Partiranno nei prossimi giorni gli interventi di bonifica del parco chiuso dal giugno scorso. I lavori – per un importo complessivo di circa 270 mila euro di cui 225 mila per l'intervento in buona parte (215 mila euro) finanziati dalla Regione Toscana – dureranno 8 mesi, collaudo compreso. A settembre poi ecco quelli per il ripristino dell’area con 12 nuovi pini domestici e 12 lecci; conservati anche i rifugi antiaerei presenti nell'area. «Il parco è stato chiuso a giugno dopo le prescrizioni dell'Asl. Il problema era rappresentato principalmente da rifiuti solidi urbani (tolti) nella porzione di terreno sottostante ai 20 centimetri superficiali puliti. Entro la fine dell'anno il parco tornerà fruibile», ha annunciato l'assessore Sarah Scaletti che ha tracciato la storia del parco. La cronistoria. Una storia partita nel 2003 con le indagini che avevano rilevato «la presenza di sostanze inquinanti in un punto di campionamento del suolo»; passano quasi dieci anni e parte l'intervento per la contaminazione, ma durante i lavori «emerge che l’inquinamento è più esteso»; e così, nel 2013, ecco il via al piano di caratterizzazione (che la Regione valida l'anno successivo), primo passo dell'iter per la bonifica. «Da qui si arriva direttamente ai primi giorni del nostro mandato, quando la caratterizzazione viene realizzata per 25 mila euro. Appena insediata, nell'ottobre, sono arrivati i risultati e mi sono attivata immediatamente avviando un’interlocuzione con la Regione Toscana per reperire le fonti di finanziamento; alla fine dell'anno la bonifica del parco viene inserita dalla Regione nei 5 interventi prioritari», il punto dell'assessore che arriva fino al prossimo via al cantiere; nel mezzo tutti i passaggi necessari, tra il 2018 e il 2019, dal progetto operativo definitivo di bonifica a quello esecutivo, passando per il reperimento delle risorse. Infine la gara. Le precisazioni. «Questa è la cronistoria, il resto sono mistificazioni della realtà. Siamo passati dal periodo che va dal 2003 al luglio 2017, dove non avevamo progetti e risorse, al cantiere con i lavori finanziati. Quella fatta da qualche consigliere di minoranza è una totale mistificazione della realtà: non vogliamo mettere il cappello su niente, ma è semplicemente una giusta rivendicazione di un lavoro importante», la risposta dell'assessore Scaletti che ha aggiunto: «È opportuno precisare che il superamento dei limiti di legge di inquinamenti rilevato nel parco Guadagnucci non ha nulla a che vedere con l’inquinamento della falda rilevato in zona Sin/Sir, non riguarda il suolo calpestabile né le acque sotterranee. I lavori non comporteranno alcun rischio in termini di dispersione di inquinanti a livello atmosferico: la vita e le attività nella zona circostante potranno proseguire normalmente. L’amministrazione, d’accordo con i dirigenti interessati, sta già programmando un incontro con i genitori degli alunni che frequentano le scuole della zona per fare chiarezza su tutto l’intervento». In coda, infine, l'annuncio sulle altre bonifiche: «Questo è il primo risultato per le bonifiche conseguito da questa amministrazione per un’area di propria diretta competenza. Nel 2020, oltre alla realizzazione dei lavori del parco, prenderanno corpo i progetti di bonifica della falda e si concluderanno le indagini in corso sull’area residenziale del viale da Verrazzano». —
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