Nei negozi i saldi già cominciati Confesercenti: così non vanno
«Black friday, promozioni e outlet hanno svilito l’attesa per gli sconti di stagione» Caffaz: «Al mio abbigliamento White ai clienti faccio sempre ribasso del prezzo»
I saldi di fine stagione non esistono più: ci sono i furbetti che li fanno sotto Natale, quelli che si inventano promozioni speciali, senza contare internet e i vari black friday. Lo sostiene anche Confesercenti di Massa Carrara, in base ad un'indagine su scala nazionale. E questo ha cambiato anche il rapporto che la clientela ha con gli sconti.
Ce lo spiega il responsabile provinciale Adriano Rapaioli: «iniziare i saldi di fine stagione il 4 di gennaio è una contraddizione - dice - purtroppo, però, il commercio e soprattutto l’abbigliamento hanno bisogno di questo periodo per rimettere in piedi i bilanci deficitari. A logica gli sconti dovrebbero iniziare da metà febbraio. Ma ormai il nostro settore sta vivendo una crisi quasi irreversibile, e ci si aggrappa ai saldi. Ma in questi anni i saldi non sono più un evento come in passato - prosegue - e ci si arriva con sempre minori aspettative. Prima il black friday, poi le promozioni spesso mascherate, senza dimenticare gli outlet, hanno svilito l’attesa degli sconti di fine stagione. Sicuramente l’aver anticipato l’inizio ha modificato anche le abitudini dei consumatori che, ad esempio, nel periodo natalizio si limitano ad acquistare piccoli capi per poi attendere i saldi per quelli più impegnativi».
Ma ci sono anche commercianti che scelgono di trattare bene i clienti tutto l'anno. Come per esempio Alessandra Caffaz del negozio di abbigliamento White di piazza Alberica: «la mia politica - dice - è quella di non fare mai aspettare i clienti per avere uno sconto. Ai miei clienti faccio sempre un ribasso sul prezzo. E questa è una cosa diversa dal saldo, che ha senso in negozi dove si parte da un prezzo base elevato. I miei articoli sono sempre alla moda e sono sempre a buon prezzo per tutto l'anno. E ora con gli sconti al 50 per cento le mie clienti hanno l'occasione di rifarsi il guardaroba ad un prezzo abbordabile».
Torna sulla necessità di regolamentare i saldi anche Claudia Rinaldi del negozio Claudia pelletteria del centro commerciale La Prada di Avenza: «i saldi - dice - dovrebbero ritornare alle date da saldi. Invece non è più così, alcuni facevano il 50% anche a Natale. Si dovrebbero fare a metà febbraio, non all'inizio. In ogni caso i problema non è la vendita, ma tutte le tasse i balzelli che crescono di anno in anno. Quest'anno abbiamo dovuto cambiare anche il registratore di cassa».
Chiude il coro Nando Guadagni, titolare della catena di negozi di scarpe Guadagni e presidente della Confesercenti: «i saldi - dice - sono in leggero aumento. A livello nazionale si parla di una spesa media di 180 a persona. Senz'altro porteranno un po' di afflusso, ma non è più come una volta».
Guadagni fa il punto sui cambiamenti che sono intervenuti negli ultimi anni nel commercio: «Ci sono i black friday e su internet la merce è sempre scontata. Ci si aspetta che quest'anno siano più appetibili, il freddo è iniziato adesso e le persone devono ancora vestirsi». —
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