Lutto
Italia Nostra: assurda l’ipotesi di una foce per il Canalmagro
massa. In occasione delle ultime piogge il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti ha ribadito la necessità di intervenire sul Fescione-Canalmagro perché sfoci in mare all’altezza della spiaggia libera nel comune di Massa.
Alla sua proposta replica Bruno Giampaoli, presidente dell’associazione ambientalista Italia Nostra, che l’ipotesi di una foce a mare la contesta definendola assurda: «Non ci è chiaro - esordisce Giampaoli - se nel riproporre l’assurdo progetto della foce del Canalmagro, Gianni Lorenzetti abbia parlato come sindaco di Montignoso o come presidente della Provincia di Massa Carrara. Nel primo caso non c’è nulla da meravigliarsi poiché gli ultimi sindaci montignosini (Narciso Buffoni, Federico Binaglia e lo stesso Lorenzetti) hanno tutti ripetuto come un mantra la tesi, non confermata da alcuna carta catastale, storica o da fotogrammetria, secondo cui il Canalmagro Fescione prima della seconda guerra mondiale sfociava in mare e sarebbe stato deviato poi da qualche cattivone non meglio identificato verso il Versilia».
Per Bruno Giampaoli la tesi della foce a mare non ha fondamento alcuno: «Siamo pronti a qualsiasi dibattito pubblico - scrive infatti il presidente di Italia Nostra - per dimostrare, carte alla mano, che questa è una baggianata molto cara però a chi vorrebbe eliminare o ridurre i vincoli idraulici al Cinquale per favorire l'edificazione e magari la terza darsena. Molto meglio farebbe Lorenzetti a chiedere la bonifica della Buca degli Sforza, cassa naturale di espansione del Canalmagro e del Fosso del Sale, chiedere l’eliminazione delle tombature sotto l’Undulna e a chiedere che l'idrovora piazzata allo sbocco del Fosso del Sale sul Versilia venga affidata al Consorzio di Bonifica e non, come è ora, a un condominio. Ci meraviglierebbe molto invece - Giampaoli considera la seconda ipotesi - se Lorenzetti avesse la presunzione di parlare come Presidente della Provincia. In tal caso avrebbe dovuto tener conto del parere assolutamente contrario che il Comune di Massa ha sempre espresso, e sicuramente continuerà ad esprimere, contro un progetto dannoso al suo territorio ed assolutamente inutile contro il rischio idraulico poiché durante le mareggiate sarà il mare ad entrare nel Canalmagro e non viceversa». —
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