Sicurezza
3000 firme colorate per Liliana Segre E un messaggio: «No all’odio»
L’idea è del prof Ricci, che ha girato le scuole della provincia incontrando migliaia di studenti. I cartelloni sono in biblioteca
massa. “No all’odio”; “Sì, l’amore vince su tutto”. Si chiamano slogan nel freddo linguaggio pubblicitario, sono valori dall’alto significato in questo caso, significano cultura, umanità, condivisione. E sono i motivi per cui è nato il progetto “Un messaggio per Liliana Segre”, ideato dal professore massese Nicola Ricci, a sostegno della senatrice a vita e superstite dei campi di concentramento nazisti.
L’iniziativa è nata da un mese e ha già raccolto 3000 firme colorate, frasi toccanti e bellissime, come “non smetteremo mai di educare, insegnare e ricordare l'amore ai nostri figli”. Le firme sono raccolte in mega cartelloni esposti nella biblioteca comunale di piazza Mercurio, a Massa. L’obiettivo è raggiungere le 5000 sottoscrizioni. «E la raccolta continua - spiega Ricci - a breve spedirò un grande messaggio da ogni parte d'Italia a Liliana Segre e a tutti i reduci del nazifascismo, a tutti quelli che purtroppo anche oggi nel 2020 vivono nella prigionia».
Prosegue il professore: «Qualche mese fa mi è capitato di venire a conoscenza del caso di un docente di ruolo all'Università di Siena, coinvolto nello scandalo della pubblicazione di foto e personalismi inneggianti Hitler e il nazifascismo. Da allora la mia responsabilità di docente ed educatore mi ha portato alla raccolta di firme "colorate", passando io stesso banco dopo banco, presentandomi nelle varie aule magna durante riunioni studentesche, parlando del caso Segre nelle aule magna di istituti elementari, di medie e di scuole superiori a Massa e a Carrara, coinvolgendo almeno 2500 studenti. Portandomi dietro cartelloni bianchi e pennarelli ho potuto aiutare docenti, dirigenti scolastici, personale Ata e staff scolastico nel mettere una firma colorata, un simbolo indelebile per dire “no all'odio”. Ma non solo: genitori, nonni e zii hanno partecipato mettendo mano e firmando i cartelloni, e si sono aggiunte parecchie Onlus, associazioni per la pace e per i l sociale, gruppi di volontariato, semplici cittadini, studenti universitari delle città di Massa e di Carrara».
Ancora Nicola Ricci: «Il progetto a distanza di 30 giorni è dilagato, amici da Sarzana come il consigliere Umberto Braschi si sono uniti alla raccolta, da Montignoso il dottor Cesare Chioni ha portato l'iniziativa all'Opa e all’ospedale Versilia, alcuni amici e consiglieri di Camaiore stanno appendendo un cartellone bianco per le firme anche nelle loro zone, e in più altre persone da Bari e Milano mi hanno spedito fogli con firme, e molti altri via Facebook e mail mi hanno delegato per firmare. Anche Uniciechi e Croce Rossa Massa-Carrara mi hanno inviato un foglio di firme e dedica personalizzata per Liliana Segre».
Insomma, un grande movimento di firme colorate per dire “no all’odio”. —
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