La protesta
Tuffo in mare dal pontile per salutare il nuovo anno Mastrodomenico da record
Un successo il rito propiziatorio a Marina. E qualcuno vuole affiancare MicheleMontignoso dice addio al 2019 con la corsa in acqua alla Green Beach
massa. Concentrato, determinato a ripetere il rito propiziatorio di inizio anno, a mezzogiorno sul pontile di Marina. Così si è presentato Michele Mastrodomenico, classe ’53, barese di nascita ma massese di adozione, conosciutissimo bagnino oggi al lavoro al bagno Beppe, ma in passato anche presso molti altri stabilimenti del litorale. Ha raggiunto il piedistallo, immobile qualche secondo ad ammirare il mare, sguardo al cielo, si è voltato verso la folla gridando “auguri a tutti” poi una mano alzata ed il tuffo perfetto, seguito da una nuotata fino alla riva della spiaggia libera adiacente, scortato da un pattino di salvataggio e quattro “paladini del mare” in piedi su una tavola da surf. Erano Francesco Santamauro (bagnino), Bettina De Luigi (titolare del bagno La Cicala), Daniela Lucchini (Bagno Alcione di Forte dei Marmi) e Dorina Bettani, turista di Bergamo e cliente del bagno Nuovo Lido, capitanati da Itala Tenerani, presidentessa del Consorzio Riviera Toscana Marina di Massa con mantello natalizio, tutti in possesso di brevetto da bagnino.
«Faccio da sponda tutti gli anni al tuffatore e coinvolgo le mie amiche - dice Italia - È una bella iniziativa che appartiene al folclore del nostro territorio e oggi, rispetto all’anno scorso, ci sono le condizioni ideali, sole e mare calmo.È importante portare avanti una tradizione propiziatoria come questa perché è diventata una bella attrattiva per i turisti e lo si vede dall’interesse di chi è venuto ad assistere».
Ad attendere, sulla spiaggia, anche il gruppo della Società Nazionale Salvamento di Genova, delle sezioni di Massa e Montignoso, con la scuola di cani dal salvamento Max. Mastrodomenico è tranquillo perché la sua preparazione atletica è continua (frequenta la palestra, pratica karate, ballo latino americano e balli medievali): «Sono pronto come tutti gli anni, mi alleno molto; sia stamattina che ieri sera ero a farmi una passeggiata. Ringrazio l’amministrazione e Salvatore Tosi, colui che il tuffo l’ha ideato». Ad assistere, tra i curiosi, anche Angelo Tosi, uno dei tre figli di Salvatore, accompagnato come tutti gli anni da Dario Bugliani. Insieme ricordano “lo stile che aveva Salvatore come tuffatore professionista. Inaugurò il tuffo dal Pontile, faceva i carpiati, un perfetto volo d’angelo e anche il calcio alla luna. Cambiava tuffo ogni volta e all’inizio ne faceva anche 3 con salto mortale. Poi è sceso ad uno solo e ha proseguito a tuffarsi fino a 84-85 anni. Lo faceva per beneficienza, le offerte che riceveva le donava ai bisognosi e il pontile era stracolmo. Non ha mai avuto paura, ci scherzava, e ogni anno che torno qui – racconta Angelo – mi prende la nostalgica, mi sembra di rivedere mio padre». L’interesse per il rito del tuffo è tanto e qualcuno pensa ad affiancare Michele, come Alessandro Caliolo, con la passione di tuffi d’altezza: si è informato sul tuffo e ha aggiunto: «Se mi dite che posso farlo, mi spoglio e mi tuffo ora, anche senza preparazione». Il fascino delle acque gelide probabilmente colpisce ancora.
A Montignoso, come a Massa. Alla Green Beach del Cinquale, tutti in acqua. Non il primo gennaio del 2020, ma la mattina del 31 dicembre, per salutare il 2019: a gettarsi nell’acqua gelida Adalberto Traggiai con Roberto Tognocchi Presidente della Società di Salvamento Massa e Paolo Greco della sezione di Montignoso della Uisp Solidarietà e della Proloco. A loro si sono affiancati anche molti curiosi e coraggiosi che hanno sfidato il freddo a colpi di bracciate. —
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