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Ladri scatenati in casa, emergenza a Montedivalli

Gianluca Uberti
Ladri scatenati in casa, emergenza a Montedivalli

Una dozzina di furti all’imbrunire nell’arco di un solo mese: presi soldi e gioielli E c’è chi pensa di costituire delle ronde per pattugliare a turno la frazione

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Una dozzina di furti nelle case in un mese, soprattutto di soldi e gioielli. Effettuati di pomeriggio, solitamente all’imbrunire, quando la luce del sole lascia spazio al buio. È quello che accade a Montedivalli, la principale frazione del Comune di Podenzana.

Un migliaio di abitanti giustamente esasperati e impauriti, i quali vivono da settimane senza quella tranquillità di cui tutti abbiamo bisogno. Perché uscire di casa per rientrarvi e trovare tutto devastato, con cassetti aperti e roba sparsa ovunque, fa male.

Con la conseguenza che i sospetti già ricadono su persone straniere che vivono proprio a Montedivalli e alcuni abitanti si stanno organizzando, girando con un paio di automobili per monitorare la situazione. Una situazione che rischia di degenerare.

Infatti, si vocifera che gli abitanti che stanno dando vita a quelle che potrebbero essere etichettate come “ronde”, sarebbero armati di bastoni e di fucili, non mancando i cacciatori in questa zona del Comune di Podenzana incastonata fra Liguria e Toscana. Gli improvvisati “giustizieri della notte” cercherebbero una auto scura con tre persone a bordo, due delle quali metterebbero a segno il colpo, mentre l’altra attende in macchina.

Una situazione di grande rischio e pericolo nel caso di un incontro ravvicinato con i presunti autori dei furti, l’ultimo dei quali tentato ieri, addirittura di mattina, in località Pagliadiccio, fortunatamente senza successo. Azioni criminose, quindi, portate a compimento in pieno giorno, in orari che possono apparire inusuali, ma non lo sono. Sempre di più, infatti, sono i furti compiuti nel pomeriggio, a riprova non solo della crescente sfacciataggine dei ladri, ma anche del fatto che, evidentemente, ci sono occhi inquietanti e nascosti nell’ombra che controllano le mosse degli abitanti, per poi mettere a segno il colpo in relativa tranquillità. Come è accaduto venerdì 20 dicembre, mentre i genitori partecipavano alla festa di Natale dei bambini.

Originario di Montedivalli e qui residente è il vice sindaco di Podenzana, Riccardo Varese, il quale stasera, mentre tanti abitanti saranno fuori casa per i festeggiamenti di San Silvestro, interromperà il proprio cenone per uscire a controllare la situazione con un paio di amici.«Comprendo perfettamente – dice Varese – il comportamento degli abitanti che escono a dare un’occhiata a eventuali movimenti sospetti, non a caso lo farò anche io, ma voglio dire ai miei concittadini di non andare oltre e di avvertire immediatamente le Forze dell’Ordine se vedono qualcosa che non va, aiutandole nel loro lavoro. La gente non deve intervenire di persona, si rischia davvero di farsi male così, sono i Carabinieri che devono intervenire e voglio rivolgere agli uomini in divisa un plauso, perché negli ultimi giorni stanno passando di continuo sulle strade. Come Comune dovevamo avere già installato le telecamere nei punti più sensibili di Montedivalli, ma, purtroppo, le pastoie burocratiche all’italiana ci hanno frenato» aggiunge Varese, il quale non vuole che i suoi concittadini debbano patire una situazione del genere ancora a lungo, citando un episodio che stringe il cuore: «Vorrei evitare di ricevere ancora telefonate come quella da parte di una signora anziana, che si è ritrovata la casa devastata e senza più denaro. Era disperata, piangeva, e non posso tollerare, come cittadino e come amministratore, di sentire i miei concittadini in preda alla paura».

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