Lutto
«Dedichiamo a Nicola il palco della musica»
Una serata straordinaria, nel segno dell’emozione ma anche del sorriso come sarebbe piaciuta al musicista carrarese, con lapsus iniziale dell’assessore
Carrara. «Vorrei invitare qui accanto a me Nicola Toscano...», e allunga il braccio per accoglierlo da dietro le quinte come se Nicola fosse lì dietro ad attendere il suo momento per entrare. Mai un lapsus involontario, dettato dall’emozione per un momento atteso con tanta trepidazione da Carrara, poteva essere più reale di questo. L’assessore alla cultura Federica Forti, facendo gli onori di casa al Teatro degli Animosi in occasione del concerto tributo al musicista scomparso prematuramente e chiamando sul palco uno tra i migliori amici di Nicola, Oliviero Bertolaso, fa freudianamente il nome di Nicola invitandolo sul palco: un attimo di silenzio e poi l’applauso e una risata strappata per dare il via a una serata che voleva sin dall’inizio essere di gioia e fatta di musica in nome di Nicola che su quel palco, domenica sera, poi ci è salito veramente assieme ai suoi compagni di viaggio, gli amici di Hyperion Ensamble e di Les Anarchistes, i due gruppi musicali nati e cresciuti insieme a lui. La compagna Ilaria in prima fila con il sorriso sul volto e circondata dagli amici di una vita e dalla musica di Nicola, la sala colma di un pubblico che in poche ora aveva già esaurito tutti i biglietti disponibili (il biglietto era gratuito ma era su prenotazione) e che ha tenuto il ritmo e ha cantato a fior di labbra per tutta la serata e poi le due registrazioni, una della chitarra e una della voce di Nicola, insieme all’eleganza raffinata dei violini, violoncelli e chitarre degli Hyperion, alla passione e alla cadenze ritmate del miglior repertorio dei Les Anarchistes, tra assoli di sax e clarinetti: hanno fatto da scenario a una serata regalata con semplicità e tanto cuore.
“Lamento per la morte di Pier Paolo Pasolini” è la canzone trait d’union del concerto tra i due gruppi di Nicola, cantata da Alessandro Danelli degli Les Anarchistes assieme agli Hyperion, ma poi tante altre canzoni come la versione originale di Bella Ciao, quella vera, quella cantata dalle mondine: “il capo in piedi col bastone e noi in piedi a lavorare” cantano sul palco accompagnati da un emozionante sax, “la Ballata delle emigranti”, “Gorizia”, Les Anarchistes”, la canzone che dà il nome al gruppo fondato da Nicola e che si è esibito per la prima volta ufficialmente, dopo la sua scomparsa, proprio domenica sera: «Ci siamo presi il tempo per assorbire questa perdita» spiega infatti Alessandro dopo il concerto, promettendo di tornare presto con album e alcuni brani di Nicola recuperati e da recuperare.
Sul palco anche l’amico di sempre Oliviero Bertolaso che introducendo man mano cantanti e musicisti, racconta e condivide alcuni ricordi, come quella volta che dopo una serata di musica e bicchieri di buon vino per un compleanno di Nicola, tra canzoni, anarchia e fumi di alcol, fatta l’alba e ritrovandosi a suonare insieme gente che non si conosceva, nacque il gruppo degli Les Anarchistes: il noto gruppo musicale ai cui album hanno collaborato artisti come Raiz, Antonello Salis, Giovanna Marini, Moni Ovadia, Blaine L. Reininger dei Tuxedomoon, Erri De Luca, Petra Magoni, Steve Conte, Lucariello, Mauro Avanzini, Pippo Delbono e altri importanti artisti. Sul palco sale anche la sorella di Nicola, Silvia che lancia una sorta di preghiera, ringraziando chi si è prodigato per la serata, l'Amministrazione comunale e Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara: «Sarebbe bello dedicargli il palco della musica, perché diventi il palco di Nicola-chiede riferendosi al palco di piazza D’Armi-non sarebbe per la città, non per lui, ma sarebbe per la musica» propone tra gli applausi scroscianti e rilancia anche l’amico Oliviero salutando tutti alla fine del concerto: «Sarebbe bello anche un concorso musicale-dice-per lui che amava i suoi studenti e i suoi ragazzi». —
Francesca Vatteroni
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