Il Tirreno

il fascino di una tradizione 

Al Presepe vivente di Equi 5000 visitatori nel borgo all’ombra delle Alpi Apuane

M.L.
Al Presepe vivente di Equi 5000 visitatori nel borgo all’ombra delle Alpi Apuane

Altro grande successo per l’attrazione che quest’anno ha spento 31 candeline In tutto 140 figuranti lungo 1 chilometro di percorso e ben 38 postazioni

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equi terme. Il Presepe Vivente di Equi Terme, giunto alla sua 31ª edizione, si conferma un appuntamento irrinunciabile per gli oltre 5000 visitatori provenienti da tutta Italia e non solo, che anche quest’anno hanno scelto di trascorrere le festività natalizie nel piccolo borgo arroccato ai piedi delle Alpi Apuane. Dopo oltre trent’anni la manifestazione rappresenta ancora per molti una tradizione ma anche una novità per tanti altri, lasciando tutti affascinati dall’atmosfera unica che solo Equi Terme sa creare, con la sua Natività in Grotta, la Stella Cometa, le fiaccole, le candele e i falò, che riescono a trasmettere il vero ed autentico calore del Natale anche negli inverni più rigidi.

Il grande successo di pubblico che ha caratterizzato anche l’edizione appena conclusa, insieme all’amore per Equi Terme, rappresentano la principale motivazione per il gruppo di volontari più e meno giovani che con oltre tre mesi di lavoro necessari per l’allestimento del percorso – lungo quasi 1 km con ben 38 postazioni – e per il confezionamento degli oltre 150 abiti – rigorosamente cuciti a mano dalle abili sarte Pina, Renata e Franca – si impegnano a mantenere viva una tradizione che in quattro sere richiama ogni anno migliaia di persone in un paesino di soli 140 abitanti.

E circa 140 sono anche i figuranti che animano le stradine del borgo, ciascuno dedito al proprio mestiere: Ennio il Pretore, Fabrizio e Gianni i Fabbri, Bruno e Mariachiara i Cestai, Cristiana, Armando e Luca al conio, Annamaria, Sonia e Claudia alla lavorazione della creta, Michele, Maurizio e Davide i Rabbini, Mattia, Nicolò e Giacomo i Soldati, Giovanni Giacomo e Chiara i Cialdonai, Asia, Luca e Valentina alla lavorazione della cera, Emanuele e Greta gli Esattori delle tasse, Renata e Catia alla lavorazione dei tappeti, Andrea, Carlandrea, Giorgio e Monia i Pastori, Barbara, Teresa, Monica e Gabriele alla lavorazione del grano, Oriano l’Arrotino, Fabio il Fornaio, Simone il Falegname, Nicola il Tornitore, Irene, Serena, Marzia e Beatrice le Concubine, Vando nei panni di Erode, Giuseppino il Prigioniero, Angiolina e Purissima le Filatrici, Laura al telaio, Annalisa, Tiziano e Lorenzo alla lavorazione del formaggio, Giuliano, Mino e Margherita i Mercanti, Silvia e Aurora alla bottega delle spezie, Rossana e Valentina alla bottega del thè, Lucio e Antonio i Ciabattini, Maria e Nello alla lavorazione delle reti, Gianluigi, Giacomo e Carmelo nei panni dei Re Magi, Cristian, Davide e Rebecca gli Arabi, Sauro e Alessandra i Pastori, Francesco e Giancarlo i Cornamusari, e molti altri. Quest’anno hanno partecipato come figuranti anche l’ex senatore ed ex sindaco di Sarzana Massimo Caleo e il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti. Una delle peculiarità del Presepe Vivente di Equi Terme è la presenza di un Gesù Bambino differente per ogni sera: Vivian (di Linda e Marco) il 24 dicembre, Nathan (di Nicola e Serena) il 25 dicembre, Nicole (di Natasha e Nicola) il 26 Dicembre e Sara (di Elisa e Walter) il 27 dicembre.

“L’Associazione Presepe Vivente di Equi Terme ringrazia tutti i visitatori, Francesco Moscatelli che apre le porte della Chiesa di San Francesco, grazie alle attività commerciali che hanno contribuito all’illuminazione e all’abbellimento del paese, ai volontari della Protezione Civile e delle Pubbliche Assistenze, al Comune e alla Pro Loco”. — M.L.

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