Sicurezza
Una raccolta firme per bloccare l'autorizzazione per sette nuove cave
Italia Nostra e il Club Alpino lanciano la petizione in vista della manifestazione che si svolgerà a Massa il 4 gennaio
Massa. Una raccolta firme per fermare l’apertura di sette nuovi siti di escavazione del marmo attraverso i piani attuativi in approvazione in Comune, piani previsti dal Pit allo scopo di disciplinare e ridimensionare l’attività estrattiva nel Parco delle Alpi Apuane.. La lancia la sezione di Massa-Montignoso dell’associazione ambientalista Italia Nostra, presieduta da Bruno Giampaoli, in vista della manifestazione in programma sabato 4 gennaio promossa dal Club Alpino Italiano, che partirà alle 16 con concentramento e partenza da piazza De Gasperi a Massa. La battaglia coinvolge anche lo storico bivacco Aronte, a 1.600 metri di altezza sul Monte Tambura, il rifugio più antico delle Apuane (c’è dal 1902) che, allo scopo di favorire la riapertura della cava al passo della Focolaccia, è stato inserito in classe acustica industriale. Per sottoscrivere la raccolta di firme è possibile chiedere il modulo da compilare al CAI, scrivendo all’indirizzo mail tamcaimassa@gmail.com.
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Scrive Italia Nostra: “La concessione di riapertura di sette cave dismesse sul territorio massese e la trasformazione dello storico “Bivacco Aronte" da rifugio per escursionisti ed amanti della montagna a struttura industriale contro ogni forma di buon senso e a nostro avviso contravvenendo l'attuale normativa sulle escavazioni. Infatti il bivacco in questione si trova oltre i 1200 metri e ricade di conseguenza nel Codice dei Beni Culturali e ancor più grave se si vuole, trovasi all'interno del Parco delle Apuane e di conseguenza dovrebbe esser sotto stretta tutela. Ma tutto questo sembra passare in secondo piano per l'amministrazione Persiani che non si preoccupa di difendere gli interessi generali della collettività e si pone contro ogni logica ambientale”.
Prosegue l’intervento: “Davanti a tanta tracotanza non merita neppure ricordare come è nato il Bivacco Aronte e tanto meno che cosa ha costituito e costituisce per i tanti escursionisti italiani e stranieri: fa parte della storia, fa parte della letteratura. Vi renderete cosi' conto come anche voi contribuite con le vostre scelte a distruggere il nostro territorio; cosa significano nomi come Focolaccia, Padulello, Valsora, Valsora Palazzolo, Filone Fondone, Rochetta Calacata e Capriolo, Lavagnina ed altri ancora; capirete finalmente perchè l'acqua del Frigido e degli altri torrenti scorre spesso e soprattutto quando piove, bianca e torbida. Ma nonostante tutto questo scempio siamo sicuri che non tornerete indietro e che anzi continuerete nella vostra azione devastante e distruttiva. Di tutto ciò dovrete però rendere conto alle generazioni future senza potervi sottrarre alle vostra responsabilità”, così si chiude l’intervento polemico dell’associazione ambientalista Italia Nostra. —
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