Sicurezza
Progetto di crowdfunding per ridurre i campi incolti
L’idea è dell’azienda agricola “Terre di Bigliolo”: chi contribuirà, avrà in cambio fagioli, zafferano e miele. Raccolta fondi sulla piattaforma “Produzioni dal basso”
AULLA. C’è uno splendido lembo di Lunigiana, incastonato ad Aulla, in cui l’azienda agricola “Terre di Bigliolo”, guidata da Davide Spediacci, produce e vende autentiche prelibatezze del territorio. Come prodotto agricolo a farla da padrone è la star per eccellenza di quella zona, ovvero il famoso e squisito fagiolo di Bigliolo. E poi c’è la scommessa, vinta, di coltivare lo zafferano, che richiede un grande impegno, visto che viene fatto tutto manualmente, sia la messa a dimora nel terreno del bulbo che la raccolta del fiore. Senza dimenticare l’ottimo farro. Alle “Terre di Bigliolo” sono anche apicoltori: infatti, vengono prodotti, non in grande quantità per evitare di stressare troppo le api, miele, propoli e polline di qualità. E senza l’ausilio di procedimenti chimici, che non è poco di questi tempi. Quella che porta avanti Davide Spediacci è una tradizione di famiglia, poiché già il bisnonno e il padre coltivavano la terra.
Però, avendo 26 anni, Davide, coadiuvato nel suo lavoro dal padre Augusto, da Lara Galli e da Marco Cavallotti, sa perfettamente che tradizione deve fare rima con modernità e innovazione. Quindi, per dare una svolta alla propria azienda agricola ha lanciato un progetto di crowdfunding sulla piattaforma web “Produzioni dal basso”, tramite cui realizzare un sogno, ovvero quello di meccanizzare maggiormente la produzione al fine di aumentare i campi coltivati, recuperando molti di quelli incolti; salvaguardare il fagiolo, ottenendo il marchio IGP; promuoverlo come fonte di proteine vegetali sane; risparmiare l'80% dell'acqua con l'installazione di un impianto a goccia; migliorare il paesaggio naturalistico con la cura del territorio; rilanciare il turismo locale e la comunità di Bigliolo; creare più occupazione con stipendi dignitosi.
Obiettivi da realizzare attraverso l'acquisto di un trattore con accessori, di macchinari per la lavorazione e l' insacchettamento dei prodotti e di un impianto di irrigazione a goccia. «Noi presentiamo il nostro progetto - spiega Spediacci - con i nostri obiettivi, la gente ci aiuta e contribuisce tramite la piattaforma. Però, non è una donazione, ma solo un anticipo dei soldi per l'acquisto perché i soldi che ci vengono dati, vengono restituiti a fine stagione sotto forma di prodotti agricoli aziendali. Quindi, per chi fosse intenzionato a darci una mano, si tratta soltanto di anticipare i soldi e questo per noi è fondamentale, perché cosi riusciamo ad avere capitali da poter investire, così da aumentare le produzioni».
Ma non tutti hanno dimestichezza con il crowdfunding - in italiano finanziamento collettivo - che è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. Di conseguenza, si potrà contribuire anche di persona, dando il denaro direttamente nelle mani di Davide Spediacci e degli altri componenti dell'azienda agricola "Terre di Bigliolo". In cambio si riceveranno "banconote" stampate dall'azienda, in sostanza dei buoni, da utilizzare poi per avere i deliziosi prodotti agricoli della "Terre di Bigliolo". —
Gianluca Uberti
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