Il Tirreno

LA QUESTURA 

Scontri allo stadio, c’è il daspo per sei tifosi, uno è di Carrara

L.B.
Scontri allo stadio, c’è il daspo per sei tifosi, uno è di Carrara

I tafferugli erano avvenuti a settembre, prima del match con l’Alessandria Decisive le immagini degli scontri riprese dalle telecamere dello stadio dei Marmi

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carrara. Sei daspo e provvedimenti che vanno dai 2 ai 7 anni per gli scontri del pre-partita tra Carrarese-Alessandria dello scorso 1 settembre.

C'è anche un tifoso della Carrarese tra i sei raggiunti dal Divieto di accesso alle manifestazioni sportive emesso dal Questore di Massa Carrara; gli altri 5, invece, riguardano la tifoseria dei grigi. La nota ufficiale dalla Questura è arrivata ieri.

Le indagini sono state condotte dalla Digos di Massa Carrara in collaborazione con quella di Alessandria e con gli agenti del Commissariato di Carrara che hanno «visionato le immagini dei filmati realizzati dal personale della Polizia Scientifica e di quelli acquisiti dal sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo e di quello installato in ambito cittadino», spiegano dalla Questura.

I fatti, ricordiamo, sono risalenti al primo settembre, nelle ore precedenti la seconda giornata di campionato di serie C (1-1, il risultato finale del campo al dei Marmi).

«I sei tifosi si erano resi protagonisti degli scontri avvenuti prima dell’inizio della partita dello scorso 1 settembre. Il casus belli era scoppiato perché un gruppo di tifosi alessandrini, prima dell’inizio della partita, aveva strappato uno striscione di incitamento alla propria squadra affisso nel centro cittadino dagli ultras carraresi», riepilogano dalla Questura. La «prodezza», vanno avanti, finiva poi sui social, «scatenando la violenta reazione dei tifosi locali».

E così, i «tafferugli scoppiati da subito nelle vicinanze dello stadio costringevano il personale delle forze dell’ordine a frapporsi tra le due tifoserie, che si fronteggiavano con lancio di bottiglie, cinghiate e scontri fisici».

Scontri che avevano rese necessarie le cure del pronto soccorso per cinque agenti del VI Reparto Mobile di Genova e di un agente del Commissariato di Carrara. «Nell’immediatezza dei fatti veniva arrestato in flagranza di reato un tifoso della Carrarese per resistenza e violenza a pubblico ufficiale con l’aggravante di aver commesso il fatto in concorso con più di dieci persone. Altri due arresti in differita venivano effettuati nelle 24 ore successive a carico di altrettanti tifosi piemontesi».

E arriviamo ai daspo per cui i sei tifosi non potranno assistere a partite di serie A, B, C e più generalmente a incontri con squadre appartenenti alla Figc, nonché a tutte le competizioni (ufficiali e amichevoli) delle nazionali di calcio svolte sia in Italia sia nell'Unione Europea.

Due i daspo più «pesanti»: 5 e 7 anni per, rispettivamente, due tifosi piemontesi di 45 e 33 anni, «appartenenti al tifo organizzato, con alle spalle precedenti specifici per essersi resi protagonisti in passato di altri episodi di violenze sempre durante partite di calcio. Per il secondo è stata disposta anche la misura dell’obbligo di firma in Questura ad Alessandria».

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L.B.

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