Gioco
Denunciato per omicidio colposo il 23enne che ha travolto il ciclista in via Dorsale a Massa
Si farà l’autopsia sulla vittima, carrarese. Di Carrara anche il conducente dell’auto, che viaggiava ad alta velocità
MASSA CARRARA. Un Natale rosso sangue. Una vigilia funestata da due incidenti mortali; le inchieste sono in corso, i funerali sia del giovane Alessandro Magnani, 28 anni appena compiuti, deceduto la mattina della vigilia ad Albiano in uno scontro auto-moto, sia di Gabriele Lucetti, 46 anni, travolto e ucciso mentre era in bici in via Dorsale a Massa, nel pomeriggio, non sono stati ancora fissati; le rispettive autopsie si terranno probabilmente oggi. La salma di Gabriele è a Lucca.
Un Natale tragico che ha profondamente scosso le comunità apuana e della Val di Magra. Impressionante la dinamica dello schianto che è costato la vita a Gabriele Lucetti, 46 anni, ex operaio del Pignone; mancava circa un quarto d’ora alle 16, lungo via Dorsale, nel rettilineo, in direzione Carrara-Viareggio arriva con un rombo sordo a tutta velocità una Mitsubishi Lancer gialla, una vettura che sembra predisposta per le gare; forse il conducente, un giovane carrarese di 23 anni, pensa che la strada sia sgombra, dà gas, ma davanti a lui c’è Gabriele Lucetti, su una bici da passeggio, sta andando a un appuntamento con un ex collega del Pignone. Lo prende in pieno, all’altezza della Multisala Splendor, e lo sbalza per trenta metri; forse in un estremo tentativo di evitarlo perde il controllo del mezzo che inizia a piroettare, rimbalza impazzito da una parte all’altra, picchia contro un albero e contro il guard rail poi finisce in mezzo alla carreggiata; solo per miracolo non ci sono altri feriti. Il conducente, sotto choc, è quasi illeso, viene portato al Noa. I soccorritori arrivano sgomenti, provano a rianimare Gabriele, ma non c’è niente da fare. La strada viene chiusa, sembra un campo di battaglia cyborg, pezzi di motore e di carrozzeria sono ovunque, da una parte, squassata, la bici di Gabriele.
La Polizia municipale di Massa ha il compito non solo di svolgere i rilievi, ma anche di avvertire i familiari della vittima, che viveva con la madre in via Casola ad Avenza. La strada viene chiusa per oltre quattro ore, nel tratto di via Dorsale ricompreso dall'intersezione con via Oliveti e la via Martiri di Cefalonia; la salma di Gabriele è portata a Lucca, a disposizione del magistrato; è nella città delle Mura che sarà sottoposto ad autopsia; intanto, si raccolgono i rottami della vettura, l’abitacolo è rimasto quasi integro. Interviene anche il personale incaricato dall'Amministrazione provinciale proprietaria della strada, alle 20,30 della vigilia la strada è riaperta al traffico.
Al momento, il giovane investitore è denunciato a piede libero con l’accusa di omicidio colposo, ma le indagini preliminari sono solo all’inizio. L’auto è sotto sequestro. I familiari di Gabriele si sono affidati all’avvocato Luca Pietrini per essere tutelati. «Chiediamo solo giustizia», dice Renato Lucetti, il fratello maggiore di Luca.
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