Il Tirreno

il litorale è ko 

Pontile e lungomare chiuso

C.S.

Le onde hanno raggiunto la via  anche al centro di Marina L’ erosione colpisce a Poveromo La contitolare del Marchini: i lavori fatti sono andati in fumo

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massa. C’è nebbia ieri mattina. E i parabrezza della auto sono opachi, come sporchi. È il sale. Sale dovunque. Perché le onde sono altissime e violente, si susseguono velocemente, scavalcano ogni ostacolo. Le scogliere poco possono fare per fermare la loro corsa: il mare supera i grandi massi come fossero sassolini. Il pontile sembra basso basso e piccolo, in preda alle onde. Un paio di transenne impediscono l’accesso: troppo pericoloso, si rischia di finire inghiottiti dalle onde. È obbligatorio rimanere oltre quelle transenne e guardarle da lì i cavalloni imbizzarriti. Decine di persone, come ammutolite, osservano l’orizzonte: le onde arrivano da lontano, si abbattono sulla spiaggia proprio sotto il pontile e se ne portano via interi pezzi.

Nella zona della Don Gnocchi la spiaggia, invece, è un antico ricordo: il mare ha vinto, si è riconquistato tutto. “Bussa” persino ai cancelli della Don Gnocchi. È arrivato davanti alle porte rotte e vecchie della colonia Motta. La strada - l’amministrazione l’ha chiusa al traffico - è un campo di battaglia: sull’asfalto c’è di tutto. Ci sono sassi, rami, plastica. Quello che i fiumi hanno consegnato al mare, il mare ha abbandonato in strada.

Il tratto di via, proprio davanti alla Don Gnocchi, all’altezza del bagno Marchini (leggi anche articolo accanto) è ceduto, sbriciolato come un biscotto nel caffellatte. Un’altra volta. Sì perché lì la sua parte il mare l’aveva già fatta nell’ottobre del 2018: «I lavori eseguiti - è lo sfogo di Angela Trespidi, moglie di uno dei titolari - sono andati completamente in fumo». Tutto è come prima, come se nulla fosse stato fatto. Lungo quel tratto di lungomare i tombini non ricevono più. E la via è una piscina. Sporca. La spiaggia non c’è e il m are erode proprio sotto l’asfalto anche oltre il Marchini, in direzione Marina. Del resto, lungo quella fascia di costa, di lavori non ne sono mai stati fatti e le scogliere - dove ci sono - risalgono agli anni ’70. La zona ricade in area Sin-Sir e senza il via libera del ministero dell’ambiente non si può muovere neanche - è proprio il caso di dirlo - un granello. Non se la passa bene, per lo stesso, motivo la Partaccia che un intervento sulle scogliere lo attende da decenni.

Dove i lavori sono stati realizzati, la risposta del litorale c’è stata anche se gli effetti della pesante mareggiata si sono fatti comunque sentire. Anche a Poveromo, protetta da più recenti “pennelli”, paralleli e perpendicolari alla costa, il mare si è dato un gran daffare erodendo importanti porzioni di sabbia e riducendo quindi la lunghezza della spiaggia. Anche se le zone in cui davvero il quadro è drammatico sono Ricortola e Ronchi. —
C.S.


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