Il dolore
Figaia (Cisl): «Noi esclusi, poca democrazia»
Carrara. Andrea Figaia, segretario provinciale della Cisl, in una nota sul pianeta marmo ed escavazione osserva: «La concertazione regionale ha regolato negli ultimi anni l’attività di confronto sindacale confederale nel merito delle normative all’escavazione del marmo, nelle Apuane ma non solo. Ciò significa – ricostruisce Figaia – che la Regione ha sempre scelto di attivare i momenti, come detto, di confronto, previsti dalla legislazione regionale chiamando a Firenze i vertici sindacali. La cosa è stata considerata in base alla particolare delicatezza degli argomenti trattati relativi a beni cosiddetti non ripetibili. La parte escavata del monte semplicemente non c’è piu».
«Recentemente – prosegue – è stata attivata una procedura, sembra dal Comune di Carrara, per parlare di commissioni paesaggistiche. Sono state chiamate le categorie provinciali del marmo ed alla riunione, convocata per telefono, hanno partecipato anche dei sindacati confederali. Non la Cisl».
Non solo: «Successivamente è stata convocata una riunione a livello regionale, presente l’assessore Vincenzo Ceccarelli, anche questa sembra in modo non formale. Argomento: le competenze regionali e comunali delle singole Commissioni paesaggistiche. Cioè Commissioni che si riuniscono e danno pareri ancor più importanti e delicati relativi ai luoghi dove si escava».
Andrea Figaia si chiede: «Perché la Cisl non è stata convocata? Cosa è stato deciso? Chi ha condiviso cosa? » . Altri interrogativi posti dal segretario provinciale: «Perché la Cisl che ha sempre provato a dare il proprio contributo in precedenza (legge 35 ecc.) non viene chiamata? Di cosa si ha timore? Evidentemente si sta preparando qualcosa, forse di grosso? Chi deciderà cosa?».
«Insomma - conclude amaramente - poca democrazia, cari signori!». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
