Sicurezza
«In Accademia si vive un grande conflitto»
Il sindacato Uilscuola “bacchetta” la Consulta studenti «Gli atti della magistratura non sono affatto gossip»
carrara. «Apprendiamo con soddisfazione che i rappresentanti della Consulta degli studenti dell’Accademia di Carrara sono orgogliosi per la crescita professionale e personale oltre al livello raggiunto dall’Istituzione in campo nazionale e internazionale. Colpisce, invece, il giudizio, gratuito e diffamatorio, nei confronti del personale Tecnico-Amministrativo che opera nonostante le innumerevoli difficoltà a svolgere con correttezza il proprio compito presso l’Accademia».
Si legge così in una nota del sindacato Uil del personale dell’istituto. «Senza questo personale, tra l’altro non adeguatamente remunerato, tali progetti che avrebbero portato l’Accademia a livelli importanti non sarebbe stato possibile realizzarli. L’Accademia, come affermato dalla Consulta, è aperta a ciclo continuo, e questo è possibile grazie al personale - continua la nota - Eppure, da oltre 2 anni, sotto la gestione Massari, l’Accademia ha raggiunto livelli di conflittualità mai visti in precedenza. Come Uil per ben 2 anni non abbiamo sottoscritto il contratto integrativo: a che serve sottoscrivere nel mese di novembre un piano di aperture straordinarie del mese di agosto precedente? Come si possono programmare le attività aggiuntive dell’anno trascorso nel mese di novembre? Una vera e propria beffa per docenti e personale . Gli studenti che si candidano ad essere la nuova classe dirigente del Paese dovrebbero ben conoscere la differenza tra il cultore della materia e l’Amministratore della cosa pubblica. E l’Accademia rientra tra le istituzioni pubbliche, sottoposta a leggi e regolamenti che non possono essere interpretati secondo convenienza». «L’Accademia è una sola, dal presidente al personale docente e fino agli studenti: se l’Accademia raggiunge ottimi risultati lo fa grazie a tutte le sue componenti, allo stesso tempo tutti sono artefici, ognuno secondo le proprie responsabilità, sul mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati - continua la nota - La lettera della Consulta denota altri intenti, ovvero quelli di lodare l’Accademia ed i suoi vertici, alimentando ulteriormente in questo modo quel gossip che vorrebbero eliminare. Certamente gli atti della Magistratura non sono gossip e sicuramente le persone coinvolte potranno dimostrare nelle opportune sedi di essere estranee ai fatti contestati».
«Come Uil siamo da sempre impegnati a difendere e sostenere l’Accademia in tutte le sue componenti- si chiude la nota - , cercando anche di avere quel dialogo che finora è stato riservato solo a coloro che sono allineati alle direttive dei vertici istituzionali». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
