Il Tirreno

in via lunense a marina 

Granò, un bar- negozio a misura di celiachi: dal pane ai surgelati

David Chiappuella

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“Granò: buono come il pane”. Questo il nome del nuovo bar e negozio di Marina interamente dedicato alla vendita di prodotti alimentari privi di glutine. Il nuovo locale, appena aperto in via Lunense (al numero 57), consente di effettuare colazioni, merende, aperitivi ed offre anche la possibilità di acquistare prodotti già confezionati, disponibili in abbondanza.

Il negozio è rifornito da artigiani altamente specializzati provenienti da Prato, Lucca, Pallerone e Massa: tutti prodotti rigorosamente italiani e di qualità.

Presto, inoltre, sarà possibile acquistare anche generi alimentari provenienti dalla Sicilia.

Non solo prodotti freschi come pane, focaccia e brioches, dunque, ma anche confezionati e surgelati, che chi è affetto da celiachia potrà pagare utilizzando buoni erogati dall’Asl, cosa che nella nostra provincia, finora, era possibile fare solo in un altro negozio specializzato di Massa e nei supermercati. Insomma un negozio e un servizio.

Un locale come “Granò”, quindi, rappresenta una notevole novità per la nostra città, mettendo a disposizione dei celiaci un bar e minimarket in cui possono reperire facilmente cibi privi di glutine.

Occorre poi tener presente che in Italia la celiachia risulta in continuo aumento. Sul sito toscano dell’Associazione italiana celiachia, al riguardo, sono riportati dati estremamente interessanti.

«La stima secondo cui ne soffrirebbe l’1% della popolazione, circa 600.000 persone, dopo 20 anni è purtroppo da rivedere al rialzo. -scrive l’Aic Toscana- Un nuovo studio italiano indica che la prevalenza è in crescita, specialmente in alcune aree metropolitane e sta sfiorando il 2%. Alla base dell’incremento della prevalenza -sostiene l’associazione- ci sarebbero probabilmente cause ambientali non ancora individuate, ma l’aumento dei casi richiama alla necessità di migliorare le diagnosi che tuttora arrivano in media oltre 6 anni dopo i primi sintomi».

Per scovare i “pazienti camaleonte” affetti dalla celiachia con sintomi insoliti, gli esperti propongono «test del sangue mirati almeno su pazienti ricoverati in reparti come ginecologia, pediatria, medicina interna per individuare prima possibile i casi che resterebbero sotto silenzio perché si presentano con sintomi sfuggenti». —



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