Sicurezza
Fiumi ko, il Frigido esonda Frane a Bergiola e Casette
Allagato il parco fluviale, l’acqua sfiora gli argini a Marina. Cede la via al MarchiniA Cinquale, fuoriesce il fosso del Sale. Lorenzetti: ora la foce a mare per il Fescione
MASSA. Osservati speciali sono stati i fiumi. In 24 ore, tra venerdì e sabato, sono caduti 120 mm di pioggia sulla costa e ben 200 a monte. Il vento ha fatto il resto, il mare si è alzato ed ha impedito al Frigido di sfociare. Risultato: l’acqua ha invaso il parco fluviale. Fortunatamente il fiume non ha oltrepassato gli argini all’altezza di Marina perché una esondazione da quelle parti avrebbe avuto effetti ben più pesanti. Anche il fosso del Sale, a Cinquale, ha oltrepassato gli argini e l’amministrazione è stata costretta a chiudere l’ultimo tratto di viale Marina. Del resto - il sindaco Gianni Lorenzetti lo ha sottolineato a gran lettere - il problema è «quella curva a gomito che il Fescione, in cui il fosse del Sale si riversa, è costretto a fare. Il Fescione è stato deviato verso il Versilia, ma prima della guerra sfociava in mare e così deve tornare a fare, all’altezza della spiaggia libera comunale di Massa. Il progetto già c’è». Grande attenzione per i fiumi, quindi, e due smottamenti a Massa, uno, più lieve sulla via per Casette ed uno, più importante, lungo la strada provinciale che conduce a Bergiola. Palazzo ducale è intervenuto ieri mattina con le ruspe per consentire il transito lungo la via.
«Il centro operativo comunale - spiega Marco Guidi, assessore del comune di Massa alla protezione civile - è rimasto aperto nella notte tra venerdì e sabato. Ci sono stati alcuni allagamenti, il Frigido ha oltrepassato gli argini all’altezza del parco fluviale - l’assessore elenca le criticità -il livello era altissimo a Marina, ma fortunatamente non ci sono state esondazioni».
Allagati alcuni sottopassi e qualcuno con l’acqua alle caviglie in cantina e in taverna. Le piogge hanno determinato un innalzamento della falda, in particolare a Ronchi e Poveromo con il conseguente allagamento dei. Altissime le onde, e anche se la mareggiata più forte è prevista per oggi, ieri il mare ha mostrato i muscoli. Ha nuovamente eroso la strada all’altezza del bagno Marchini, mettendo ko lo stabilimento: «Chiederemo - spiega Guidi - il sostegno della Regione per poter realizzare un intervento che non sia “tampone”, ma risolutivo». Oggi, dicevamo, è attesa la mareggiata più forte, non è esclusa la chiusura del pontile e di alcuni tratti del litorale. —C.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google