Il Tirreno

femminicidio e risarcimenti 

Caso Cristina Biagi, oggi vota la Camera poi arriverà la legge

C.S.
Caso Cristina Biagi, oggi vota la Camera poi arriverà la legge

L’avvocatessa Galloni: aspettiamo ancora la parola fineNardi: propongo di estendere la norma ai maggiorenni  

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massa. L’avvocatessa Francesca Galloni, che ha seguito il caso, lo scrive in un post Facebook. Racconta di aver incontrato la famiglia di Cristina Biagi: «Abbiamo parlato, ci siamo commossi e - scrive - ci siamo anche detti che aspettiamo ancora la parola scritta fine a questa vicenda». Sì perché la parola fine ancora non c’è e arriverà - o potrebbe arrivare - oggi, al massimo domani, quando la Camera dei deputati voterà la legge di stabilità. È in quella legge, infatti, che è stato inserito un emendamento che impedisce di chiedere risarcimenti - come ha fatto l’Inps con le figlie minorenni di Cristina - agli orfani di femminicidio.

Il Senato il suo sì già l’ha detto e adesso spetta alla Camera. Lo conferma anche la onorevole Martina Nardi che si è impegnata in prima persona sul caso: «Oggi sulla legge sarà messa la fiducia, domani voteremo. Io ho presentato un ordine del giorno». Ordine del giorno finalizzato ad apportare modifiche all’emendamento approvato in Senato in cui il divieto a richiedere risarcimenti agli orfani di femminicidio - spiega la Nardi - esclude i maggiorenni. Tradotto: ai figli più che diciottenni di una vittima di femminicidio, i soldi del risarcimento potrebbero essere chiesti. Se quindi l’emendamento, così come approvato al Senato, impedirebbe comunque la richiesta di Inps alle figlie di Cristina Biagi (di 12 e 14 anni), non metterebbe “al riparo” gli orfani di femminicidio con più di 18 anni. E l’ordine del giorno di Martina Nardi punta ad estendere anche a loro gli effetti dell’emendamento: «L’ordine del giorno - spiega la onorevole - non ha potere cogente, ma fornisce un indirizzo che io ritengo importante anche alla luce del regolamento del fondo per le vittime di femminicidio. Regolamento non ancora steso.

Un aspetto da definire, quindi, quello della estensione dell’emendamento ai maggiorenni, emendamento che oggi - o domani - con il sì delle Camera alla legge di stabilità, diventerà esso stesso legge dello Stato. Allora una parola fine potrà essere messa. Si spera per tutti gli orfani, anche per gli ultradiciottenni. —C.S.

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