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«Marchio del marmo, la proposta di legge c’è»
carrara. Il presidente della Camera di Commercio di Massa-Carrara, Dino Sodini, nel commentare i dati del rapporto intermedio economia, rilancia un suo cavallo di battaglia e torna a chiedere il marchio “Marmo di Carrara”. Condividendo le preoccupazioni della Camera di Commercio, per i molti segni negativi che il report ha evidenziato nell’economia locale, la deputata del Pd Martina Nardi risponde a Sodini ricordando che esiste già la proposta di legge per “l’istituzione del marchio geografico di tutela del marmo di Carrara e dei prodotti con esso realizzati”. La proposta fu presentata il 26 luglio del 2018 ma non è ancora stata discussa: “Adesso che siamo di nuovo al Governo- commenta la deputata Nardi- cercheremo di velocizzare i tempi e di discuterla il prima possibile”.
Nella proposta di legge la Nardi ricorda che “Ogni anno il valore della produzione delle 100 cave in attività sfiora i 200 milioni di euro, mentre quello delle aziende che lavorano la pietra arriva a 800 milioni di euro. Il fatturato aggregato del settore si avvicina dunque a 1 miliardo di euro. Le aziende sono più di 1.200, con 5.000 addetti e 3.000 nell’indotto. Il marmo estratto è circa 3,3 milioni di tonnellate, il 40 per cento lavorato direttamente negli stabilimenti della provincia. Un comparto rilevante non solo per il territorio di riferimento ma per l’intera nazione. Da qui- continua- nasce quindi l’esigenza, da parte del legislatore, di favorire il riconoscimento del marchio geografico di tutela del marmo di Carrara». —
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