Il Tirreno

Commercio, la morìa continua Nuove vittime in centro storico

Manuela D’Angelo
Commercio, la morìa continua Nuove vittime in centro storico

In via Guidoni addio a Sapori naturali e chiude la panetteriaIl titolare di Touriscoop: temo che il 2020 sia l’anno dello stop

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Una città “commercialmente morta”: così ha definito Massa il presidente di Confcommercio Giuseppe Pieretti, non senza preoccupazione e non senza la volontà di cambiare le cose. Ma, in questo fine 2019, è come aver a che fare con un moribondo: i commercianti sono a pezzi, i fondi sono vuoti e richiameranno altri fondi vuoti. Chi sta resistendo cerca di infondere coraggio, ma i commercianti chiedono ai cittadini di guardarsi intorno: non si vedono più persone che passeggiano con pacchi e pacchetti sotto braccio; i negozi all’interno sono vuoti, nessuno compra, nessuno vende. Lo sa bene Giorgiana Maffei, la sorridente proprietaria della storica panetteria “Sapore di pane” di via Guidoni, che da qualche giorno ha affisso fuori il cartello “Vendesi attività”.

«Abbiamo già dato la disdetta per l’affitto - racconta- Non c’è più nulla da fare, abbiamo deciso di smettere. Il cartello ‘Vendesi’ l’ho messo tardi, perché mi dispiaceva per i clienti. Ma ormai li sto salutando tutti e il 31 dicembre sarà l’ultimo giorno per noi». Eppure il pane è ottimo, di alta qualità, il bancone ha sempre invitato ad entrare, l’odore della focaccia sfornata si sentiva già da piazza Aranci, l’offerta era variegata, con le torte salate, le pizze e un piccolo bancone di salumeria: «Alla fine del mese bisogna fare i conti - dice Giorgiana, che rilevò la storica panetteria sette anni fa- E noi dopo la ztl abbiamo perso il 70 per cento dei clienti. Neanche mia suocera può più venire a prendere il pane da me, lo compra tutti i giorni altrove. Una panetteria è un po’ come una farmacia: non ci vai apposta, ci vai perché è la più vicina a casa; quindi noi, senza un parcheggio nelle immediate vicinanze, abbiamo perso tutti i clienti». Una frase che i commercianti di Massa hanno ripetuto più volte anche sulle pagine del Tirreno: «La Ztl ci sta uccidendo», dicevano. E oggi si contano le vittime.

Giorgiana Maffei ha messo in vendita la licenza e una attrezzatura completa e nuova per soli 20mila euro, ma - ci svela - nessuno si è fatto avanti. Un fondo più avanti, sempre in via Guidoni, ha già chiuso, dal giorno alla notte, “Sapori naturali”: la vetrina è vuota, il locale è buio, sbirciando si vedono una scopa e una paletta, cavi elettrici scoperti e qualche sedia impilata. Eppure qualcuno giurerebbe di averlo visto aperto soltanto pochi giorni fa. Come quando chiuse, sempre poche settimane fa, “Silva scampoli” poco distante, in via Alberica: avrebbe dovuto arrivare fino alla fine del mese, stava facendo una liquidazione, ma qualcuno non ha fatto in tempo neanche a salutare la titolare, che si sono viste le saracinesche abbassate.

Di fronte a “Sapori naturali” c’è la storica agenzia di viaggi Turistcoop, amministrata da Eraldo Del Cerro e Carla Job: «Ci trasferimmo qui dopo aver lasciato un fondo diventato troppo grande per noi, sempre in centro storico. Facciamo questa attività da più di 20 anni - racconta Del Cerro - È vero, la Ztl ci ha rovinati. Nessuno se ne è voluto rendere conto. Quando chiuse la farmacia ci accorgemmo tutti del calo di gente che semplicemente passava in via Guidoni. All’inizio i miei clienti abituali prendevano le multe per venire qui da me. Ora hanno smesso. Noi vorremo resistere, ci proveremo, ma credo che, di questo andazzo, il 2020 sarà anche per noi l’anno della chiusura». —

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