Il dolore
Arcelor ha chiesto un prolungamento della fidejussione
Il colosso indiano dell’acciaio chiede un rinvio a fine gennaio per la garanzia all’acquisto dell’azienda che opera a Massa Tutto in bilico per Taranto
massa. Il colosso indiano dell’acciaio non ha abbandonato la partita per Sanac e per l’ex Ilva. Un indizio è il fatto che pare abbia fatto una richiesta ai proprietari dell’azienda di prolungare la fidejussione a tutela dell’offerta di acquisto fino al 31 gennaio prossimo. A darne notizia è il sindacalista della Filctem Cgil Nicola Del Vecchio, che riferisce di «fonti governative che ci hanno assicurato che la cosa sta procedendo in questo senso».
«La procedura è stata avviata, nel senso che la richiesta dell’azienda è stata portata ai commissari che gestiscono Sanac. Chiaramente questi dovranno valutare se ci sono le condizioni per prolungare l’offerta di Arcelor Mittal e dunque se accettare l’allungamento dei tempi fino al 31 gennaio».
Arcelor ha prorogato i tempi dell’offerta e a questo punto dipende dalle valutazioni che i commissari faranno in merito a questa richiesta. Se loro presentano garanzia dell’estensione dell’offerta, insomma la garanzia fidejussoria. Cosa già avvenuta in passato e approvata dai commissari.
Tutto questo ovviamente non slega la vicenda di Sanac e dell’impianto massese dalla più complessa trattativa che si sta svolgendo tra il governo e il colosso dell’acciaio per gli stabilimenti ex Ilva di Taranto.
«Non ci aspettavamo sicuramente di potere arrivare a una chiusura della procedura d’acquisto entro la data stabilita», dice con realismo Del Vecchio.
«Continuiamo ovviamente, laddove venga confermata la proroga della fidejussione, a mantenere in vita il collegamento diretto con quello che sta accadendo a Taranto. Sono giorni decisivi e in base a quello si andranno a definire in maniera più chiara i contorni della trattativa su Sanac. Per ora sono arrivate alcune commesse in azienda». —
Libero Red Dolce
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