Sicurezza
Sodini torna a chiedere il marchio “Marmo di Carrara”
E Vincenzo Tongiani (Isr) invita le istituzioni a ripensare gli spazi urbani e i centri storici per provare a rilanciare il commercio
carrara. Dino Sodini, presidente della Camera di Commercio, va subito al sodo e ammette che il dato più preoccupante è il -12% di investimenti da parte delle imprese. Calo di investimenti che Sodini lega in gran parte alle difficoltà di accesso al credito. E se l’export va, trainato da Baker and Hughes e dal lapideo (il grezzo aumenta, i lavorati calano), il presidente torna a proporre un suo cavallo di battaglia: il marchio “Marmo di Carrara: «Il materiale meno pregiato subisce la forte concorrenza - sodini motiva la sua proposta - della ceramica. Credo che il marchio sia la risposta. Averlo consentirebbe proprio al marmo meno pregiato di reggere megliola concorrenza».
Vincenzo Tongiani, che presiede l’istituto studi e ricerche, traccia un quadro a tutto tondo che parte da un’analisi demografica: una provincia, la nostra, in cui la percentuale di oltre sessantacinquenni aumenta. Certo - evidenzia Tongiani - il dato ha risvolti positivi - sul fronte della qualità di vita e delle cure erogate, ma ci chiama a riflettere sia sull’offerta di servizi che deve essere tarata sulla popolazione, sia sul progressivo restringersi del numero dei lavoratori, di persone attive.
Tongiani riflette anche sulla crisi del commercio che lega ai cambiamenti del settore, dall’online al commercio “esperienziale” con tanto di vetrine virtuali, ma invita anche le istituzioni a pensare alla organizzazione degli spazi urbani e, in particolare dei centri storici, rivitalizzandoli e consentendo loro di tornare ad essere lo spazio del commercio. —C.S.
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