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Rette congelate al nido Rc: un regalo ai ricchi Dell’Ertole: grazie a Renzi
Fa discutere la decisione del Comune di non far pagare l’asilo per due mesi. «Soldi pubblici utilizzati male»
massa. Fa discutere la scelta del settore Istruzione del Comune di Massa di esonerare tutte le famiglie, a prescindere dalla fascia Isee di riferimento, dal pagamento delle rette richieste per gli iscritti e le iscritte ai nidi d'infanzia comunali per il periodo dal 1 novembre al 31 dicembre 2019. Cifra totale del regalo: 62.300 euro. Un regalo dell'amministrazione che non può che fare contente le famiglie che hanno i bambini al nido – per ognuna, in media il risparmio è di oltre 400 euro – ma che secondo Rifondazione Comunista è “iniquo”. Perchè non è calibrato in base al reddito delle famiglie. Se calcolato in base all'Isee – argomenta Rifondazione – l’esonero avrebbe permesso di aiutare per maggior tempo le famiglie in difficoltà. «La giunta comunale non perde occasione per mostrare il proprio volto. La determina dirigenziale 2973 dell'11 dicembre, con la quale si abbuona la retta per degli asili per i mesi di novembre e dicembre a prescindere dalle fasce Isee, conferma ancora una volta, sempre che ce ne sia bisogno, l'orizzonte politico dell'amministrazione: aiutare i ricchi prendendo dai poveri», accusa Rifondazione. «Quei 62.000 euro impegnati nella determina – prosegue – sono soldi pubblici, derivanti dalle tasse che tutti coloro che hanno un reddito, anche minimo, versano. In una logica di redistribuzione ed uguaglianza sociale si sarebbe potuto aiutare per maggior tempo quelle famiglie che, pur avendo un isee basso, non usufruiscono dell'esenzione. Questo aiuto sarebbe potuto essere ben superiore rispetto ai due mesi individuati nella determina. Invece quel denaro pubblico va a finanziare le rette di asilo di chi magari ha Isee a 6 cifre. Questi fondi potevano sostenere fino a fine anno famiglie con difficoltà, famiglie del nostro territorio. Così mentre nel nostro territorio ci possiamo permettere il lusso di tenere chiuso un asilo pubblico riducendo i posti disponibili per le famiglie massesi costrette a rivolgersi ai privati, dobbiamo fare i conti con una amministrazione che nonostante i mirabolanti annunci è sempre più paragonabile allo sceriffo di Sherwood che a Robin Hood».
Sulla questione interviene anche la consigliera comunale Dina Dell'Ertole di Alternativa Civica e tesserata con Italia Viva, il movimento di Matteo Renzi. «Ottima la scelta dell'amministrazione di "regalare" due rette dell'asilo alle famiglie in occasione del Natale. Ma i regali si fanno quando si ha la disponibilità. E quei fondi, è bene sottolinearlo, derivano da uno degli otto decreti della famigerata legge sulla Buona Scuola, di Matteo Renzi». Quella legge – continua Dell'Ertole – demandava alle Regioni la ripartizione e le modalità di erogazione dei fondi. «Sono contenta – dice dunque – che il sindaco Francesco Persiani sia, oggi, nelle condizioni di poter fare questo regalo. Un regalo da parte del famigerato Renzi. La mia soddisfazione è per la ricaduta concreta che avrà sul territorio». —
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